Sarah-Jayne Williams è director of smart mobility di Ford
 

Ford Europe nomina la prima director of smart mobility: Sarah-Jayne Williams


Sarah-Jayne Williams è il primo director of smart mobility di Ford Europe. A darne notizia è la stessa Casa dell’Ovale Blu, che dimostra così la volontà di puntare con decisione sulle frontiere della nuova mobilità. La nomina sarà effettiva da settembre.

La tecnologia della nuova Ford Fiesta

Riportando al ceo di Ford Europe Steven Armstrong, la manager avrà il computo di sviluppare soluzioni di smart mobility, per migliorare l’ecosistema del trasporto nelle grandi realtà urbane europee. Si occuperà anche del nuovo Smart Mobility Innovation Office di Londra.

FORD E LA SMART MOBILITY 

Al fianco del lancio di nuovi modelli, come la settima generazione della Fiesta (ritratta nella foto sopra) che vi abbiamo raccontato nelle settimane scorse, la Casa dell’Ovale Blu spinge molto sulle strategie di riorganizzazione interna.

“Il ruolo di Sarah-Jayne consisterà nell’affrontare le sfide dell’attuale mobilità urbana e di rispondere alla crescente diffusione della sharing economy, definendo e attuando le soluzioni relative ai progetti di Smart Mobility di Ford Europe”
Steven Armstrong

Nello specifico, la manager avrà il compito di lanciare “servizi ad hoc, attraverso la collaborazione attiva con le realtà urbane, l’innovazione e la crescita del team già esistente”.

Approfondisci: Il nuovo ruolo di Andrea Del Campo all’interno della filiale italiana dell’Ovale Blu

LA CARRIERA DI SARAH-JAYNE WILLIAMS

Negli ultimi 14 anni, la Williams, laureata in Business Management presso l’Università di Bath, ha lavorato all’interno dell’area automotive della società di consulenza BearingPoint, collaborando con diverse Case automobilistiche proprio su temi legati al digitale e all’auto connessa.

La manager ha anche pubblicato approfondimenti sui temi di connected cars, privacy dei dati, comportamenti del cliente nell’era del digital e organizzazioni digitali globali. E’ stata coautrice del libro “Customer Paradoxes in a Digital World“.

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