14 Luglio 2020

Riusciranno i Costruttori auto a rispettare le scadenze UE sulle emissioni?

Finora gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 nelle nuove immatricolazioni sono stati rispettati. Nel 2020 si tratta di arrivare al target di 95 g/km di emissioni medie, cono riduzioni ulteriori nei prossimi anni.

Entro il 2020 il 95% delle immatricolazioni di auto nuove in UE dovrà rispettare il target di 95 g/km di emissioni medie di CO2, ma è un obiettivo realistico? Il mondo automotive era già scettico sulla possibilità di centrare gli ambiziosi e progressivi obiettivi europei, ora la crisi del Covid rende ancora più difficile tagliare questo traguardo.

Emissioni CO2

Infatti, il periodo di chiusura degli stabilimenti, il rallentamento dei ritmi produttivi e l’attuale crisi economica hanno frenato sia le attività di ricerca e sviluppo, sia quelle di testing, entrambe essenziali per affrontare i cambiamenti in arrivo nella regolamentazione.

I PROSSIMI OBIETTIVI SULLE EMISSIONI

Se per il 2020 il 95% delle auto nuove dovrà avere emissioni sotto i 95 g/km, la percentuale raggiunge il 100% nel 2021.

Gli obiettivi si fanno ancora più stringenti per il 2025 e per il 2030, con una riduzione rispettivamente del 15% e del 30% rispetto ai livelli del 2021.

Sono previste sanzioni molto pesanti per i Costruttori in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo.

UNA STORIA DI SUCCESSI

Imporre limiti stringenti alle emissioni, per migliorare l’impatto ambientale delle auto, finora ha funzionato.

contenimento CO2

Il primo regolamento europeo sulla riduzione delle emissioni di CO2 delle nuove auto è entrato in vigore nel 2009 e tutta la filiera europea si è impegnata con grandi investimenti per raggiungere gli obiettivi prefissati. Basti pensare che nel 2019 le emissioni medie di CO2 delle nuove auto immatricolate sono state di 119 g/km, mentre nel 2009 erano 136,3: una riduzione di ben 17,3 grammi.

L’Italia ha fatto ancora di meglio, raggiungendo l’obiettivo europeo del 2015 (i 120 g/km) già nel 2014, con emissioni medie di CO2 nel nuovo di 118,1 g/km.

NON SOLO ELETTRICO

Finora, considerato il basso numero di immatricolazioni di EV, è chiaro che gli obiettivi di contenimento delle emissioni sono stati raggiunti soprattutto grazie al contributo delle altre alimentazioni, diventate sempre più green.

Ma per raggiungere i prossimi target (ben sotto i 100 g/km) sarà sempre più necessario affidarsi ai veicoli elettrificati (che siano elettrici puri o ibridi). Ma l’auto elettrica è, per il momento, ancora lontana dall’essere la prima scelta del consumatore. Per ragioni infrastrutturali che non dipendono dai Costruttori, ma anche, semplicemente, perché costa ancora troppo.

Anche per questo, dal mondo automotive viene la richiesta di un possibile sgravio normativo, sia per la regolamentazione sulla riduzione delle emissioni di CO2, così come per altri nuovi standard europei come l’Euro 6 final, obbligatorio per tutte le auto di nuova immatricolazione dal 2021 in poi, e l’Euro VI per i veicoli pesanti.

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