I 5 falsi miti da sfatare sulla scatola nera in auto (3)

La scatola nera è sempre più diffusa sulle auto di nuova generazione, ma il suo utilizzo è da tempo al centro dei dibattiti. E' obbligatoria? Come regolarsi con la privacy? Cosa porta effettivamente l'auto ad essere connessa? Proviamo qui a sfatare alcuni falsi miti sulla black-box.

3) LA SCATOLA NERA IN AUTO DEVE ESSERE UNA SOLA

Un’altra convinzione diffusa sulla telematica a bordo evidenzia che l’auto possa ospitare una sola scatola nera. Un solo dispositivo. In realtà più di una black-box può essere collegata alla centralina della vettura e le scatole nere possono svolgere la loro funzione in contemporanea. Qui il problema che si pone riguarda più che altro la gestione e, quindi, la difficoltà nell’integrare, mixare, analizzare dati provenienti da diversi dispositivi.

Sono in molti a chiedersi in che cosa consista il reale funzionamento della scatola nera

Un’altra questione riguarda i costi. Non è un caso che la tendenza delle Case automobilistiche e dei provider sia sempre più quella di voler integrare tutto in un unico dispositivo, in modo da rendere la trasmissione dei dati standard. Certamente questo sarà un aspetto chiave dello sviluppo futuro delle black-box. 

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