27 Settembre 2017

Survey scatola nera e flotte aziendali: quali informazioni vengono raccolte?

Continuiamo il nostro approfondimento sul tema della scatola nera nelle flotte aziendali. Dopo aver chiesto ai Fleet Manager se il fatto di averla adottata sulle auto sia stato un obbligo o una scelta strategica, riprendiamo i dati della survey “La telematica sale a bordo delle flotte aziendali”, promossa dall’Osservatorio Top Thousand ed effettuata dalla nostra redazione.

informazioni scatola nera flotte aziendali

Abbiamo chiesto ai nostri interlocutori (Fleet e Mobility Manager di 60 grandi aziende, che in totale gestiscono oltre 53mila veicoli) quali informazioni gestiscono attraverso la scatola nera. Ecco cosa è emerso.

Approfondisci: I risultati della survey

I DATI RACCOLTI CON LA SCATOLA NERA

Una percentuale molto elevata di aziende che adottano la scatola nera beneficia dei dati sui furti, e ritiene questo aspetto un’importante conquista.  Seguono gli incidenti e la verifica dei consumi di carburante.

Il senso di queste risposte è significativo perché tutti gli intervistati hanno ben presente che discorsi “teorici” nell’ambito dell’applicazione delle tecnologie di tracciamento dei veicoli non hanno un particolare significato. Soprattutto nel nostro Paese dove, per fortuna, tuttora si crede al valore del buonsenso più che all’imperativo categorico delle regole.

Leggi anche: come funziona la scatola nera

informazioni gestite con la scatola nera dalle flotte

L’IMPORTANZA DELLO STILE DI GUIDA

Il monitoraggio degli spostamenti, quantomeno nell’ambito dei veicoli stradali, il più delle volte ad uso promiscuo, non è nemmeno menzionato tra le informazioni gestite. Per evidenti difficoltà di rendere compatibile il “controllo” dei percorsi dei veicoli con la privacy del dipendente. Tema che è stato rilevato, ma non appare critico perché nella maggior parte dei casi le black-box trasmettono i dati solo in particolari circostanze (sinistri).

Dove invece c’è più interesse è in ambito stile di guida: per iniziare a formare una coscienza più ecologica da un lato, e incrementare la sensibilità verso il tema sicurezza dall’altro.

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