18 Ottobre 2017

Scooter sharing MiMoto: un servizio ecologico e smart

Grazie allo scooter sharing MiMoto la mobilità condivisa a due  ruote ha invaso nuovamente le strade di Milano, cambiando però “colore” e anche “natura”. Al rosso della flotta parallela di Enjoy, recentemente ritirata, si è sostituito il giallo di 100 veicoli a motore elettrico.

Il progetto, che si basa su una flotta di mezzi omologati per il trasporto di due persone, ha trovato nell’amministrazione comunale un interlocutore primario.

Lo scooter sharing MiMoto ha debuttato a Milano

Nel sottolineare l’ottima accoglienza riservata al nuovo operatore, l’Assessore per la Mobilità e l’Ambiente di Milano, Marco Granelli, ha invitato però a considerare con ancor maggiore attenzione due aspetti che riguardano la compresenza su strada di vari utenti (driver, ciclisti, centauri, pedoni): il rispetto delle regole della convivenza e della condivisione.

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UN SERVIZIO SMART, ECONOMICO E SEMPLICE

Il servizio MiMoto è strutturato secondo la formula del “free floating”. Sono quindi stati aboliti i punti fissi di presa e riconsegna degli scooter zero emissioni, ferma restando l’indicazione di un perimetro operativo che, nel caso specifico, abbraccia:

  • l’intero centro città;
  • aree turistiche come i Navigli o lo Stadio di San Siro;
  • snodi quali Lambrate, Morivione, Calvariate e De Angeli;
  • poli universitari (Cattolica, Bocconi, Politecnico – sedi di Bovisa e Città Studi -, IULM)

Non servono chiavi o badge per mettere in moto il veicolo in condivisione. Basterà infatti premere per pochissimi secondi il pulsante dello starter, mentre per tutte le altre operazioni (geolocalizzazione del mezzo, prenotazione) – previa ovviamente iscrizione, gratuita, a MiMoto (effettuabile anche sul sito dedicato) -, si rimanda all’apposita App, sviluppata per le piattaforme iOs e Android.

 Lo scooter sharing MiMoto ha debuttato a Milano

Una volta raggiunto l’eScooter scelto, viene richiesto di inserire il codice PIN che si trova riportato sul telaio. Le tariffe comunicate sono di 0,23 centesimi di euro al minuto, mentre per la sosta sono richiesti 0,09 centesimi di euro. Utilizzare il sevizio di scooter sharing milanese costerà 6,90 euro all’ora. La tariffa giornaliera è di 29,90 euro.

Il casco per conducente e passeggero è allocato nel baule posteriore, a cui si ha accesso non appena sbloccato il veicolo.

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LO SCOOTER SHARING SOSTENIBILE E “MADE IN ITALY”

MiMoto nasce dal pensiero di tre giovani (i fondatori sono tutti under 35) e si rivolge proprio a questa fascia di utenza. Tre anche i partner coinvolti nel progetto: Askoll (per quanto attiene alla fornitura degli eScooter); “PLT puregreen”, azienda energetica della Regione Emilia-Romagna, che si distingue per il riferimento a fonti puramente rinnovabili attinte dal territorio nazionale; e la piemontese Nobis, realtà del ramo assicurativo, impegnata nella tutela dell’ambiente e storicamente vicina alle soluzioni più innovative proposte sul mercato.

“MiMoto è una sfida personale e professionale. Fin dall’inizio abbiamo deciso che si sarebbe distinto per due plus principali: la sostenibilità e il Made in Italy. Un servizio […] che contemporaneamente si renda portavoce dell’italianità dei materiali, dei servizi e delle aziende”.

(Dichiarazione corale dei tre fondatori di MiMoto)

A breve distanza dalla sua presentazione, lo scooter sharing ecologico di Milano pensa già in grande. Ne è infatti stata annunciata l’implementazione a livello italiano e internazionale.

“I city user hanno dimostrato di apprezzare molto questa tipologia di servizi e di usarli quotidianamente”, ha ricordato in proposito l’Assessore Granelli. Ora ancor di più, grazie a un veicolo a due ruote facile da manovrare, leggero, e studiato con riferimento proprio alle insidie legate agli spostamenti in ambito urbano.

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