1 Aprile 2016

Tra pantere e gazzelle, le Seat Leon delle forze dell’ordine

Tutti e due sulla stessa vettura, per la prima volta. Polizia e Carabinieri viaggiano sulla Seat Leon, con motore 2.0 TDI da 150 Cv. La Casa spagnola ha vinto la gara d’appalto per la fornitura di volanti e radiomobili (fino a 4.000 unità entro il 2018). Seat Leon auto Polizia e Seat Leon auto Carabinieri, quindi. Per il marchio Seat, appartenente al Gruppo Volkswagen, si tratta di un’importante affermazione della strategia di crescita e consolidamento in ambito flotte. Già consegnate 400 “pantere” e 350 “gazzelle”. Ancora da consegnare 75 vetture alla Polizia e 160 ai Carabinieri. Intanto sono già partiti gli ordini per il 2016: 500 “pantere” e 60 “gazzelle”. La distribuzione delle prime 750 unità ha coperto in maniera capillare l’intero territorio italiano. Roma è stata la città a cui sono state destinate più unità.

VIDEO: INTERVISTA A LUIGI CAVALLARI, N.C.T.

LEON SPECIALI

Le Leon volanti e radiomobili sono dotate del motore 2.0 TDI 150 Cv con cambio manuale a 6 rapporti che contraddistingue le versioni FR e, oltre a sfoggiare una nuova livrea con diverse modifiche grafiche, sono state preparate ed equipaggiate con particolari dotazioni per rispondere alle specifiche esigenze delle forze dell’ordine. Le Seat Leon auto Polizia e le Seat Leon auto Carabinieri sono prodotte in Spagna, nello stabilimento Seat di Martorell (vicino Barcellona). Arrivano in Italia per la successiva trasformazione, per mano della N.C.T. (Nuova Carrozzeria Torinese) di Chivasso (azienda in provincia di Torino, che dal 2003 equipaggia molte vetture in uso alle forze dell’ordine), con il supporto e il contributo degli esperti della qualità Seat e di Volkswagen Group Italia. Prima dell’inizio della produzione, però, c’è stata una lunga fase di sviluppo delle “pantere” e delle “gazzelle”: sono stati effettuati rigorosi test per garantire l’affidabilità e la qualità del prodotto, tra cui oltre 16.000 km percorsi dai prototipi e più di 100.000 movimenti di apertura/chiusura porte. Prima del via libera definitivo, il test più estremo: oltre 30.000 km senza alcuna sosta. “Occorre progettare e mettere a punto vari accorgimenti meccanici, elettrici ed elettronici sulle auto, prima dell’ok definitivo – spiega Luigi Cavallari, operations manager della N.C.T. -. Il prototipo assemblato, detto rata prototipale, viene poi presentato a un’apposita commissione, che ne verifica la perfetta esecuzione in base ai dettami del bando di gara. Difficile che subito arrivi il semaforo verde. Di solito questa procedura viene ripetuta tre o quattro volte, prima che si arrivi alla versione da produrre”. Tutte le vetture sono coperte da un pacchetto di garanzia e manutenzione della durata di sei anni o 150.000 km e possono contare sui servizi offerti dai tecnici Seat su tutto il territorio nazionale.

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