Servizi per flotte aziendali: l’arma della telediagnosi

Tra i servizi per le flotte aziendali, la telediagnosi è tra i più interessante e in via d’evoluzione. Ci sono diversi livelli cui può essere applicata:

1 – Custumer relationship management (Crm). Si focalizza sulla cura del cliente, ad esempio ricordandogli un tagliando da fare o rassicurandolo se si accende una spia.

2- Vehicle relationship management (Vrm). Si focalizza sui parametri del veicolo, ottimizzando la catena con l’officina, da cui è possibile capire a distanza di quale intervento c’è bisogno.

3- Prognostica. Raccoglie un’ampia mole di dati per arrivare a prevedere quando sta per arrivare un guasto.

TEXA – “Dalla scatola nera 1.0 pensata per rilevare l’incidente, si è passati a un concetto più evoluto dove la black box è il tramite per fornire dati alla centrale operativa”, spiega Manuele Cavalli, co-fondatore e direttore tecnico di Texa, l’azienda trevigiana specialista in autodiagnosi.  La scatola nera fa parte dei servizi per flotte aziendali forniti da chi propone il veicolo, tipicamente la società di Noleggio a lungo termine: “Si crea un rapporto tra il cliente e chi vende l’auto – spiega Cavalli -. L’automobilista percepisce un servizio importante: gli si può ricordare una scadenza, rassicurarlo se si accende una spia e in certi casi spegnerla senza nemmeno passare dall’officina”

MAGNETI MARELLI – Se è vero, come dice il proverbio, che “Prevenire è meglio che curare”, la prognostica è il campo del futuro, nella medicina come nell’automotive. Spiega Paola Carrea, telematics director di Magneti Marelli: “La diagnosi preventiva possibile grazie alla telematica serve a capire quando occorre intervenire sul veicolo in anticipo rispetto al verificarsi del guasto con notevole impatto sulla produttività, in particolare per i veicoli industriali, sulla sicurezza e sulla sicurezza e sul comfort di guida, sui costi”.

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