16 Novembre 2020

Fino a 1000 euro in meno all’anno con una sharing mobility più efficiente

“Sotto gli 8mila km annui, l’auto privata non conviene”: questo quanto emerge da una ricerca della Fondazione Caracciolo, secondo cui uno sharing più efficiente potrebbe comportare un risparmio di quasi 1000 euro all’anno.

L’automobile privata costa mediamente 3.926 euro l’anno, tra acquisto, carburante, tasse e spese di esercizio. Spesa ingente per molti italiani che, tuttavia, considerano l’auto personale l’unico mezzo davvero sicuro dal rischio di contagio.

costo sharing mobility in italia

D’altronde, in fatto di mobilità, le alternative economiche non sono molte. Secondo una ricerca presentata dalla Fondazione Filippo Caracciolo di ACI alla Luiss di Roma (qui l’indagine completa), ogni spostamento urbano costa, nelle città italiane, una media di 4,5 euro in scooter sharing, 7,2 euro in car sharing e 11,9 euro in taxi. Prezzi decisamente elevati se confrontati con quelli del trasposto pubblico, pari a 1,5 euro.

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SHARING MOBILITY: IL COSTO SALE A CAUSA DELL’INEFFICIENZA

Se è vero che anche il tempo è denaro, la mobilità condivisa ne comporta una spesa eccessiva. Taxi e scooter sharing sono i mezzi che si muovono più velocemente in città (entrambi con una media di 19 km/h), mentre chi utilizza il car sharing può arrivare a trascorrere più del 30% del tempo complessivo di viaggio alla ricerca di un parcheggio. Le cose non migliorano con i mezzi pubblici, la cui attesa media si attesta attorno ai 20 minuti.

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L’auto privata conviene, ma solo oltre gli 8.000 km

Tramite dati raccolti sul campo, integrati a quelli forniti dagli operatori di sharing o estratti dal Pubblico Registro Automobilistico, la Fondazione Caracciolo ha confrontato i costi di spostamento di coloro che si muovono esclusivamente sulla propria auto a quelli di chi, invece, si muove in forma plurimodale, alternando autobus, mobilità condivisa e taxi.

sharing mobility in italia

Il risultato è che l’automobile di proprietà risulta meno cara solo per chi ogni anno percorre, complessivamente in ambito urbano ed extraurbano, più di 8.000 km. Tutti gli altri, spendono meno senza una vettura di proprietà.

Fino a 935 euro in meno all’anno

Se le istituzioni cittadine promulgassero adeguate politiche pubbliche, la convenienza dello sharing aumenterebbe considerevolmente. Parcheggi riservati abbatterebbero del 15% il costo del car sharing, mentre un aumento delle corsie preferenziali ridurrebbe del 10% la durata delle corse in taxi. Una maggiore efficienza della mobilità condivisa comporterebbe vantaggi economici anche a chi supera gli 8.000 km annui.

risparmio sharing mobility

Quantificando i benefici e immaginando un itinerario annuale di non oltre 11.000 km all’anno, la ricerca ha stimato che, facendo largo uso della mobilità condivisa, ogni famiglia italiana potrebbe risparmiare dai 390 ai 935 euro rispetto all’utilizzo della propria auto.

 

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