Sicurezza e flotte aziendali: stop agli auricolari in Francia

Quando si parla di sicurezza, tema molto caro alle flotte aziendali, ci si riferisce anche e soprattutto all’utilizzo dello smartphone in auto. A tal proposito, quest’estate è arrivata una notizia importante per quei driver che, nei loro viaggi, sconfinano spesso in terra transalpina. In Francia, infatti, da primo luglio scorso è scattato il divieto di guidare parlando al telefono con gli auricolari, compresi quelli senza cavo. In pratica, si può usare solamente il vivavoce.

Il motivo del provvedimento va ricercato nell’aumento dei gravi incidenti – altro argomento fondamentale in ambito sicurezza delle flotte aziendali – in terra francese: secondo le ultime statistiche, infatti, dopo 12 anni consecutivi di trend positivo, nel 2014 il numero delle vittime in seguito a crash stradali, aldilà delle Alpi, è cresciuto del 3,7%, con oltre 3.000 morti in un anno, e nei primi mesi del 2015, c’è stato un ulteriore incremento del 2,5%. Dati che hanno spinto il Governo a prendere le necessarie contromisure.

Non è casuale che, a finire nel mirino, siano stati soprattutto gli auricolari, ancora oggi molto utilizzati in Italia: le statistiche francesi dicono che il 10% degli incidenti con danni fisici è da attribuire proprio all’utilizzo dei cellulari durante la guida. Anche le Case hanno capito questa problematica e, sui modelli di nuova generazione, introducono sempre più spesso il vivavoce Bluetooh di serie. Tornando alla Francia, oltre all’uso dei telefonini, è scattato un ulteriore giro di vite anche per il tasso alcolemico dei neopatentati: quest’ultimo, sempre dal primo luglio scorso, è stato ridotto da 0,5 g/l – livello massimo attualmente vigente in Italia – a 0,2 g/l.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia