Sicurezza: Bluetooth, l’antidoto alle distrazioni alla guida

Il binomio “sicurezza flotte aziendali” passa dal Bluetooth. Sempre più incidenti e contravvenzioni, infatti, sono dovuti al mancato utilizzo del vivavoce. La tendenza, però, fotografata dagli ultimi dati ACI-Istat, è caratterizzata anche da un fenomeno crescente (in negativo) di sms inviati e foto scattate – selfie compresi – quando si è alla guida. Abitudini decisamente sbagliate e pericolose.

I DATI

I numeri ACI-Istat sottolineano che due anni fa gli incidenti provocati dalla classica distrazione al volante sono stati oltre 37mila, pari al 17% dei sinistri. Un trend continuato anche nel 2015, con un aumento del 2,5% di incidenti mortali. Una statistica, però, è ancora più indicativa, in ottica di sicurezza flotte aziendali: sono state oltre 48.500 le infrazioni registrate dalle Forze dell’Ordine dovute al mancato utilizzo di apparecchi vivavoce. Va da sé che il Bluetooth, ormai, è da considerarsi un dispositivo irrinunciabile. Non a caso, molte car policy lo prevedono di serie.

LE SANZIONI

Ciò che più colpisce è che gli automobilisti tendono ad utilizzare il cellulare mentre guidano, nonostante le sanzioni. Troppo forte è la tentazione di scattare una foto, oppure addirittura un selfie, quando si è in strada. Ancora più pressante è la necessità di rispondere a sms e mail durante i tragitti casa-lavoro. Eppure, dicevamo, le multe non sono tenere: l’uso del cellulare, per fare un esempio, prevede una contravvenzione di 161 euro e una decurtazione di 5 punti sulla patente. E, in caso di recidiva nel biennio successivo, è prevista addirittura la sospensione della patente da uno a tre mesi.

UN MONDO SEMPRE PIU’ SOCIAL

Nell’epoca dei social media, però, appare difficile invertire questo trend. Per questo, all’estero stanno nascendo alcune start-up che puntano a risolvere il problema alla radice. Se la “non sicurezza” è determinata soprattutto dal togliere le mani dal volante e gli occhi dalla strada, allora perchè non poter postare su Facebook contenuti attraverso il wifi? Il Vehicular Social Media System, nato negli Usa, permette ad esempio, attraverso una telecamera posizionata sullo specchietto, di catturare una foto o un video e di caricarli direttamente sui social. Per essere in contatto con amici, colleghi e conoscenti anche dall’automobile.

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