24 Gennaio 2020

ACI-Istat: allarme sicurezza stradale, nel 2019 aumentano i morti per incidenti

L’allarme per la sicurezza stradale che abbiamo più volte lanciato sulle nostre testate è confermato ancora una volta dalle stime preliminari di ACI e Istat sugli incidenti nel 2019: nonostante la diminuzione di sinistri (-1,3%) e feriti (-2,9%), aumentano i morti (+1,3%). Rimedi indispensabili? Lo svecchiamento del parco circolante e l’adozione degli Adas.

Sicurezza stradale: è allarme. Le cronache delle ultime settimane ci hanno fornito purtroppo notizie di diverse stragi, dalle due ragazzine investite a Roma mentre tornavano da una serata in discoteca alla comitiva di pedoni falciati in Alto Adige. Un’ulteriore testimonianza arriva delle stime preliminari di ACI e Istat sugli incidenti del 2019, che fanno registrare un aumento dei morti.

Sicurezza stradale incidenti 2019

L’ennesima dimostrazione che la sicurezza stradale deve (e sottolineiamo deve) essere promossa non solo attraverso semplici proclami, ma tramite azioni concrete come gli incentivi per lo svecchiamento del parco circolante e l’adozione degli Adas. I numeri, infatti, aggiornati al primo semestre dell’anno scorso, parlano chiaro.

Approfondisci: allarme incidenti, cosa ne pensa il mondo dei motori?

INCIDENTI STRADALI: LE ULTIME STATISTICHE DI ACI E ISTAT

ACI e Istat, con l’aiuto delle rilevazioni della Polizia Stradale e dei Carabinieri, hanno registrato, in via preliminare, un lieve ma significativo aumento delle vittime sulle strade rispetto al primo semestre 2018: +1,3%. Notizie più confortanti, invece, arrivano dalla diminuzione degli incidenti (-1,3%) e dei feriti (-2,9%).

La crescita dei morti è dovuta principalmente agli incidenti su autostrade e strade extraurbane: se su queste ultime le vittime sono cresciute dello 0,3%, sulle autostrade gli incidenti mortali sono cresciuti addirittura del 25%. In generale, ACI e Istat stimano che in un semestre gli incidenti stradali con lesioni a persone in Italia siano stati 82.048. Numeri che spingono a una profonda riflessione sulla sicurezza stradale.

Leggi anche: i numeri degli incidenti nel 2018

SICUREZZA STRADALE: OCCORRE INTERVENIRE

Un dato è particolarmente significativo: se si confronta il primo semestre del 2010 con il primo semestre del 2019, la mortalità sulle strade è scesa del 23,6%. Ciò fa capire come il contributo delle auto di ultima generazione e dotate di Adas (questi dispositivi, come sappiamo, sono stati introdotti sul mercato proprio nell’ultimo decennio), sia indispensabile ai fini della sicurezza stradale.

Adas incidenti 2019

Anche in questo caso, possiamo citare a supporto le statistiche di un’indagine effettuata dalla Fondazione Filippo Caracciolo di ACI, in collaborazione con il Politecnico di Torino e Bosch: i modelli più vecchi, con un prezzo medio di listino inferiore a 15.000 euro, hanno in media il triplo degli incidenti rispetto a quelli più nuovi e costosi, con prezzo medio pari a 30.000 euro, e dotati di un numero maggiore di sistemi di assistenza alla guida. Ricordiamo che l’Italia è uno dei Paesi europei con il parco auto circolante più vetusto: 11,4 anni di media.

L’aumento della mortalità dell’ultimo periodo, non lo scopriamo certo adesso, è causato soprattutto dalla distrazione al volante, determinata in particolare dall’uso del cellulare alla guida, e dall’assunzione di bevande alcoliche o stupefacenti. Sicuramente il Governo, che quando si parla di auto sembra essere impegnato soprattutto ad aumentare la tassazione, dovrebbe prestare una maggiore e concreta attenzione a quello che succede sulle strade.

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