30 Ottobre 2019

Sicurezza stradale: serve una svolta per salvare le vite

La tappa autunnale di ForumAutoMotive è stata incentrata sulla sicurezza stradale, un tema che deve gioco forza tornare in auge. Lo richiedono gli ultimi dati allarmanti sugli incidenti e sui comportamenti irresponsabili degli automobilisti. La politica, al tempo stesso, ha l’obbligo di rinnovare un Codice della Strada diventato ormai obsoleto.

L’allarme sicurezza stradale, che è sempre più forte. E, al tempo stesso, un Codice della Strada da rinnovare, senza aspettare ulteriormente. Se ne è parlato diffusamente ieri nel corso della tappa autunnale di ForumAutoMotive, il movimento d’opinione sui temi legati alla mobilità a motore promosso dal giornalista Pierluigi Bonora.

“L’educazione stradale deve tornare alla ribalta e diventare una materia nelle scuole, fin dalla materna. Distrazione e uso di sostanze alcoliche e stupefacenti sono le cause principali di incidenti. Ci sono troppi morti e troppi feriti sulle strade e urge un nuovo Codice della Strada, vicino allo stato dell’arte della mobilità attuale” ha esordito Bonora. I numeri più recenti testimoniano oltre 3.300 morti all’anno sulle nostre strade. Una vera e propria strage, di cui però si parla molto poco.

ForumAutoMotive sicurezza stradale

Approfondisci: allarme incidenti, ecco gli ultimi dati ACI Istat

IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA

Anche i dati emersi dalla survey “La frontiera tecnologica nella lotta agli incidenti stradali. Il ruolo degli Adas”, effettuata dalla fondazione Filippo Caracciolo e promossa da Bosch e ACI prendendo un esame un campione di 1,5 milioni di veicoli nel 2017 e di 1,8 milioni di veicoli del 2018, accendono un campanello d’allarme: le auto con oltre 10 anni di vita hanno, in media, più del doppio degli incidenti rispetto a quelle più giovani, e la frenata automatica d’emergenza – che attualmente però è presente soltanto su 1 auto su 5 – è capace di ridurre del 38 per cento gli incidenti stessi.

Le auto nuove e dotate dei dispositivi tecnologici di ultima generazione sono più affidabili, quindi, anche e soprattutto per una ragione di sicurezza stradale, occorre rinnovare il parco auto circolante del nostro Paese, che come sappiamo è uno dei più vecchi d’Europa.

tecnologia auto

REGOLE NECESSARIE

Prima di tutto, però, servono regole chiare e severe. Se ne è parlato durante il primo talk show della mattinata. Il vuoto normativo, in generale, è il principale ostacolo che si pone di fronte al lavoro delle Forze dell’Ordine: non a caso, per citare solo un numero altisonante, in Italia ci sono tuttora 2 milioni e 700mila veicoli non assicurati.  

Cosa fare? Serve prima di tutto insistere sui dispositivi di ultima generazione, che diventano un aiuto importante per salvare vite umane. “L’uso della tecnologia nei controlli, come dimostra l’esempio dei tutor, ha permesso di abbattere in maniera consistente il numero degli incidenti e dei morti. Ma da sola la tecnologia non basta, serve creare una nuova cultura: la strada non è un semplice intervallo tra un appuntamento e l’altro” ha spiegato Roberto Campisi, dirigente del compartimento di Polizia Stradale della Lombardia.

Il riferimento va ovviamente all’utilizzo dello smartphone al volante (scopri qui quali strumenti esistono per contrastare il fenomeno), o alla guida in stato di alterazione. “Il 25-30% dei conducenti dichiara apertamente di usare il telefono alla guida” ha aggiunto Giordano Biserni, presidente di ASAPS.

Sicurezza stradale giovani al telefono codice della strada

Ma non solo. “Le ultime rilevazioni che abbiamo effettuato a Roma testimoniano che, facendo una media, il 20% degli automobilisti sui sedili anteriori non usa la cintura di sicurezza. Occorre fare una campagna di sensibilizzazione” ha osservato Enrico Pagliari, coordinatore Area Tecnica di ACI. Partendo proprio dai bambini e dai giovani. “Innanzitutto – ha concluso Pagliari – serve un Codice della Strada più semplice”. Con regole chiare per tutti e severe per chi trasgredisce.

NUOVO CODICE DELLA STRADA: CI SIAMO?

In questo senso, il ruolo della politica e dei Costruttori per contrastare i comportamenti irresponsabili è fondamentale. Qualche anno fa è stata introdotta la nota legge dell’Omicidio Stradale che, però, a detta dello stesso deputato relatore di questa normativa, Paolo Gandolfi, intervenuto nella sessione di ForumAutoMotive dedicata alle istituzioni, “è nata per dare giustizia alle vittime, ma poi, con l’andare del tempo, questo significato è stato un po’ stravolto e l’effetto di deterrenza ha funzionato meno del previsto”.

Adesso, però, l’urgenza impellente è quella di rivedere il Codice della Strada, aggiornato per l’ultima volta oltre 25 anni fa (era il 1992). “Abbiamo sollecitato – ha dichiarato Giuseppe Donina, membro della Commissione Trasporti e relatore della riforma del Codice – e in questi giorni abbiamo in programma un incontro con il MEF (Ministero dell’Economia e delle Finanze) per risolvere tutte le problematiche e portare in aula a fine novembre la revisione parziale del Codice della Strada. L’abbiamo modificato nei punti più importanti, per fare in modo che sia conforme alla mobilità del futuro, con uno sguardo attento alla sicurezza stradale”. Che sia la volta buona?

L’IMPEGNO DELLE CASE

Allo stesso tempo, l’impegno delle Case auto e delle aziende della filiera si concentra su altri due punti fondamentali: gli Adas e la sensibilizzazione dei driver. “Oggi i sistemi di sicurezza più avanzati sono diffusi sulle auto di segmenti medio alti, che guarda caso sono quelle che hanno una media più bassa di incidenti – ha affermato Gabriele Allievi, amministratore delegato di Bosch Italia -: quindi occorre spingere per una democratizzazione degli Adas”. Che significa anche un abbassamento dei costi di produzione e, di conseguenza, di quelli per il cliente.

conferenza ForumAutoMotive sicurezza stradale Case auto

“La tecnologia avrà grande rilievo in futuro – ha precisato Michele Crisci, presidente e amministratore delegato di Volvo Car Italiama non cancella la fisica. Il comportamento del driver è sempre alla base di tutto”. Anche in un momento come questo, nel quale la guida autonoma è una frontiera sempre più vicina. L’equazione perfetta per il futuro? “Veicoli evoluti e connessi, un nuovo Codice della Strada, strade interconnesse e un comportamento corretto dei conducenti” sintetizza Francesco Lilli, responsabile del centro ricerche di FCA per i programmi elettrico/elettronica e connettività.

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UNO SGUARDO AL FUTURO

L’ultima parte della mattinata, infine, come è ormai è tradizione a ForumAutoMotive, è stata dedicata ai riconoscimenti. Il Premio Dekra Road Safety Award è stato assegnato al Prefetto Roberto Sgalla, mentre Volvo ha ricevuto una Menzione Speciale in occasione dei 60 anni della cintura di sicurezza a tre punti.

sicurezza stradale ForumAutoMotive Sgalla

Il premio a Sgalla è un sentito riconoscimento al lavoro svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine. Intervistato da Bonora, il Prefetto, già direttore centrale delle Specialità della Polizia di Stato, ha indicato la strada futura per arrivare a una svolta sulla sicurezza stradale.

“Serve una nuova Legge Delega che consenta di arrivare a un nuovo Codice tarato sulle nuove forme di mobilità e micromobilità. Vanno riviste le pene, garantendone la certezza, prevedendo soprattutto la sospensione della patente per i più comuni comportamenti di colpevole distrazione alla guida legati all’uso degli smartphone” ha dichiarato Sgalla. Una stretta necessaria per dare un segnale forte. 

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