31 Ottobre 2019

SIFÀ e BPER Banca: una mobilità sempre più sostenibile e circolare

Un fatto è certo: la mobilità delle aziende sarà sempre più all’insegna della sostenibilità. Ma, per promuoverla davvero, la vera sfida è quella di rinnovare il parco circolante. Questi temi sono stati affrontati a Reggio Emilia, nel corso di un incontro organizzato da SIFÀ e BPER Banca.

La mobilità si evolve e diventa sempre più un “contenitore circolare”. Allo stesso tempo, la sostenibilità conquista sempre più spazio. Questi i temi emersi da “Circular Mobility – Il ciclo della mobilità tra sviluppo sostenibile e innovazione”, incontro organizzato martedì pomeriggio da SIFÀ e BPER Banca andato in scena nell’affascinante cornice del Teatro Valli di Reggio Emilia.

L’evento, promosso in collaborazione con Unindustria Reggio Emilia, ha visto la presentazione di una survey sulle imprese realizzata da Nomisma, con il sostegno SIFÀ e BPER Banca, nell’ambito dell’Osservatorio sulla Mobilità Smart & Sostenibile, e un dibattito sul futuro della mobilità su quattro ruote (e non solo).

Sifà Bper Banca mobilità sostenibile tavola rotonda

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COS’ È LA CIRCULAR MOBILITY

Secondo la visione di SIFÀ e BPER Banca, la mobilità diventa sempre più un contenitore circolare, composto dalle materie prime (ovvero l’alimentazione dell’auto), dalla produzione (le Case), dalla distribuzione (concessionari e noleggiatori), dall’utilizzo e dalla gestione (noleggio, car sharing) e dallo smaltimento e riutilizzo (rinoleggio).

Sifà circular mobility

Un circolo virtuoso alimentato da una filiera in continua espansione, che andrà a caratterizzare il mondo del cosiddetto Mobility as a Service.

ALIMENTAZIONI AL CENTRO DELLA SCENA

In particolare, il tema delle alimentazioni è stato al centro del dibattito. “Ci sono incongruenze ben visibili nella comunicazione legata alla mobilità sostenibile” ha spiegato Paolo Ghinolfi, amministratore delegato di SIFÀ (scopri la visione dell’azienda sul futuro delle alimentazioni). Il riferimento è alla demonizzazione del gasolio. “Diesel e benzina di ultima generazione sono la soluzione per abbassare immediatamente le emissioni”. Piuttosto, la vera sfida è “valutare come togliere dalle strade le 20 milioni di auto vetuste ancora circolanti”.

Conferenza Sifà Bper Banca

Un’idea ben precisa in merito è quella di Volkswagen. Stefano Sordelli, future mobility manager di Volkswagen Group Italia, che ha partecipato alla tavola rotonda, ha usato parole chiare: “Abbiamo definito un obiettivo e un’alimentazione su cui puntare, quella elettrica. La nostra visione prevede una completa neutralità in termini di emissioni entro il 2050”. E, per promuovere la mobilità sostenibile, occorre essere sempre più “fornitori di mobilità a 360 gradi”.

Sostenibilità, però, come dice la parola stessa, significa anche fornire ai clienti un’offerta efficiente sotto tutti i punti di vista. “Il mestiere della banca sta cambiando e si sta spostando verso maggiori componenti di servizio” ha affermato Fabrizio Togni, direttore generale di BPER Banca. Che, non a caso, ha investito su SIFÀ. “Siamo convinti che il noleggio a lungo termine si estenderà anche alla clientela dei privati” ha aggiunto.

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LO STUDIO DI NOMISMA

Lo studio di Nomisma evidenzia come, ad oggi, nonostante l’interesse per la mobilità sostenibile, la presenza dei veicoli ibridi e elettrici in azienda sia ancora limitata. La survey, effettuata su un campione di oltre 200 aziende, testimonia che, tra le imprese dotate di parco auto (83%), il 14% ha in flotta veicoli ibridi e solo il 3% veicoli elettrici. Un altro dato sorprendente è che soltanto il 76% delle aziende intervistate conosce il tema della mobilità sostenibile o ne ha sentito parlare.

Perché si scelgono auto green? Innanzitutto per motivi ambientali (30%) ed economici, poi per dare beneficio all’immagine aziendale (10%). Cosa potrà spingere le auto pulite in futuro? L’abbattimento dei costi di acquisto o di noleggio a lungo termine (22%), incentivi e detrazioni per l’acquisto (18%) e miglioramento delle performance del veicolo (15%) sono i tre principali aspetti indicati dalle aziende.

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