4 Dicembre 2019

SIFÀ guarda al futuro con la Circular Mobility

La mobilità del futuro, secondo SIFÀ, sarà un contenitore circolare che coinvolgerà tutti gli attori del panorama automobilistico: dai Costruttori ai noleggiatori, dai gestori di flotte ai gestori di piattaforme dati. Ecco la “vision” della società di noleggio.

Il 2019 si sta chiudendo con numeri importanti, ma SIFÀ, la società di noleggio fondata da Paolo Ghinolfi, guarda già al futuro. Se in termini di flotta gestita, l’azienda chiuderà il 2019 con oltre 15.000 veicoli, procedendo a grandi passi verso l’obiettivo del 2020 (ovvero una flotta di 25.000 unità), in termini di servizio la Società Italiana Flotte Aziendali vuole proporre ai suoi clienti un’offerta sempre più a 360 gradi, in ottica di Mobility as a Service.

Sifà-autonoleggio

In questo contesto, si inserisce il principale progetto dell’azienda per il 2020, denominato ‘Circular Mobility’, che è stato presentato ufficialmente il mese scorso a Reggio Emilia – nel corso di un evento organizzato con BPER Banca e in collaborazione con Unindustria Reggio Emilia – e andrà a definire un innovativo modo di fare business.

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COS’È LA CIRCULAR MOBILITY?

Secondo la visione di SIFÀ, la mobilità del domani è un contenitore circolare, composto dalle materie prime (ovvero le tipologie di alimentazione dei veicoli), dalla produzione (le Case), dalla distribuzione (concessionari e noleggiatori), dall’utilizzo e dalla gestione (noleggio, car sharing) e dallo smaltimento e riutilizzo (usato).

Sifà circular mobility

“Il noleggio oggi si inserisce in un contesto decisamente più ampio, che comprende anche il car sharing e la mobilità all’interno delle smart city” sottolinea Paolo Ghinolfi, amministratore delegato di SIFÀ.

GLI ATTORI COINVOLTI

E’ chiaro quindi che la Circular Mobility dovrà necessariamente affrontare diverse sfide, in primis quella della sostenibilità, e coinvolgere tutti gli attori interessati lungo la catena del valore automobilistico: Case costruttrici, fornitori di materiali, noleggiatori, gestori di flotte, riciclatori, gestori di piattaforme dati.

“La filiera sarà il primo fattore imprescindibile su cui si dovrà lavorare per ottenere risultati di sostenibilità a medio-lungo termine – spiega Ghinolfi -Bisognerà sviluppare un ecosistema collaborativo in cui aziende leader del settore pubblico e privato e start-up innovative lavorino fianco a fianco. Questo nuovo approccio porterà innanzitutto all’adozione di pratiche più responsabili e ridurrà in maniera importante l’impatto ambientale nel settore della mobilità”.

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L’IMPEGNO DI SIFÀ

In questo ambito, numerosi sono i progetti in cantiere per SIFÀ. “Il concetto di Circular Mobility è, nella declinazione della nostra azienda, la cornice dentro la quale si collocano tutte le iniziative di mobilità sostenibile e Corporate Social Responsibility connesse all’automotive che, in SIFÀ, progettiamo e realizziamo” aggiunge Ghinolfi.

Gli esempi concreti sono molto significativi. “Sono orgoglioso di poter affermare che SIFÀ ha già avviato da tempo progetti di car sharing elettrico, in sinergia con operatori qualificati ed è partner di TPER nell’ambito del progetto Corrente, che attualmente rappresenta l’esempio più virtuoso in Italia” conclude l’amministratore delegato della Società Italiana Flotte Aziendali.

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