30 Aprile 2020

Sim racing: le corse ai tempi del Covid-19

Il Sim Racing è uno sport motoristico virtuale, che simula una gara in condizioni reali. Auto sia a ruote scoperte (quindi una Formula 1) o a ruote coperte (ovvero Gran Turismo, Turismo, Prototipi endurance e auto da rally). Ecco cosa sono le corse sim e come funzionano.

Il Coronavirus ha fermato pure il motorsport. Per molti piloti, si sono spenti i motori e si sono accesi i computer, trasformati in veri e propri simulatori di guida.

Sim racer simulatore guida

Duelli senza esclusione di colpi, sorpassi al limite, curve a tutto gas: sono corse, ma virtuali. Benvenuti nel mondo del sim racing. Si tratta di uno sport motoristico virtuale nel quale, grazie a un simulatore di guida su PC o console, vengono riprodotte gare automobilistiche con grande realismo. Nella situazione attuale questa disciplina sta vivendo un boom incredibile. La pandemia di COVID-19, infatti, rende impossibile il motorsport nella vita reale.

SIM RACING

COSA SONO LE CORSE SIM E COME FUNZIONANO

Nella situazione attuale, le corse al simulatore stanno diventando sempre più popolari. Il sim racing, però, non è un banale gioco da PC.

Corsa sim auto

Durante le gare, i piloti siedono nel sedile dei loro simulatori di gara, nelle loro rispettive case. Le esigenze fisiche (a parte la forza g) sono quasi come nelle auto da corsa della vita reale.

Corsa sim

Il compito delle periferiche (volante, pedaliera e postazione di seduta) è quello di riprodurre fedelmente le asperità del terreno, in modo da rendere quanto più possibilmente reale l’esperienza di guida, andando a riprodurre le sensazioni che si possono percepire dal volante (per esempio, una vettura sottosterzante o sovrasterzante), oppure dover riprodurre i chili necessari da applicare sul pedale del freno per poter frenare.

In caso di incidente, l’auto deve tornare ai box per le riparazioni e quindi attendere un periodo di tempo coerente con il danno avuto, prima di poter rientrare in pista. Il controllo di gara può anche assegnare una penalità, in termini di tempo.

Sim racing BMW

Le caratteristiche speciali del sim racing abbracciano i piloti del motorsport nella vita reale e i professionisti di sim. C’è anche un’interazione diretta con i fan, che possono seguire l’azione in diretta online e attraverso i vari social. Un numero crescente di importanti serie di gare hanno dato il via a campionati digitali.

PER PROFESSIONISTI E NON SOLO

Attraverso la gara virtuale, i giocatori apprendono le basi della guida sicura in condizioni iperrealistiche. E si divertono anche. Per i piloti professionisti, invece, i simulatori di gara sono utili per allenarsi.

Sim racing simulatore come funziona

I giochi hanno dettagli così realistici che il sim racing è ormai parte integrante dell’allenamento dei piloti e porta con sé anche una buona dose di divertimento.

Chiaramente, a differenza di una vera auto da corsa, un simulatore offre l’opportunità di fare molti test e soprattutto acquisire esperienza senza rischi, in un ambiente controllato e senza costi eccessivi.

Sim racing gare virtuali

Il Sim racing è un mondo parallelo alle corse reali. I sim racer si sfidano in gare online, organizzate da portali che si occupano della gestione e dell’organizzazione di vari campionati. Addirittura ci sono veri e propri team di sim racing. Tra i più noti, la Jean Alesi eSport Academy e la FDA Hublot Esports Team (della Ferrari).

Pure le Case auto sono in prima linea. Il BMW Motorsport ha previsto un ricco programma di corse sim. E poi c’è Bentley.

DALLA FORMULA 1 ALLA FORMULA E

Nella difficile situazione globale di lockdown (per quanto allentato nella Fase 2), nell’ottica del contenimento della diffusione del Covid-19, il mondo del motorsport reagisce organizzando molti eventi virtuali a cui prendono parte sempre più piloti professionisti. Dalla Formula 1 alla Formula E.

Sim racing simulatore Valentino Rossi

Non tutti i piloti professionisti amano i simulatori, ma alcuni sono saliti sulla cresta dell’onda in questi giorni proprio per le loro gare online. Qualche esempio? Charles Leclerc (scuderia Ferrari) e Lando Norris (team McLaren). Ma c’è anche Valentino Rossi, ovviamente.

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