Il noleggio a breve termine tra aeroporti e agenzie downtown

In Italia una quota significativa del noleggio a breve termine è coperta dalla clientela leisure e inbound. Nei primi nove mesi del 2017, secondo gli ultimi dati diffusi, si parla del 67%.  A trovare conveniente la formula del car rental sono i frequentatori abituali degli aeroporti e delle stazioni ferroviarie.

Questo trend consolidato non sembra tuttavia limitare l’apertura delle agenzie “downtown”. La riflessione è sorta dopo aver appreso dell’inaugurazione, da parte di Locauto Rent, di tre nuove stazioni a Milano e Roma.

bilancio noleggio 2016 Locauto Rent

Leggi anche: Non solo auto, ora c’è Locauto Van

Il capoluogo lombardo festeggia l’apertura del quinto punto di appoggio per il noleggio, in zona Corvetto. Nella capitale le aree scelte sono quelle di EUR e di Tiburtina (scalo dei treni dove si fermano anche quelli dell’alta velocità).

SCALI INTERMODALI E AGENZIE CITTADINE 

A differenza di quanto si verifica nel caso di aeroporti e stazioni ferroviarie, l’utente-medio che si rivolge a un ufficio di car rental in città appartiene in larga parte alla categoria corporate.

Una evidenza che traspare da un multibrand nativo come Avis Budget Group, che conta nel proprio portafoglio quattro marchi.

Leggi anche: A Malpensa e Milano Centrale il noleggio Express di Avis

Due (Avis e Budget) sono strutturati per chi si appoggia abitualmente al settore del renting (professionisti in trasferta per più giorni o persone in viaggio di piacere) quale anello di un sistema di mobilità intermodale.

Fiat Scudo è uno dei modelli nel noleggio veicoli commerciali a marchio AmicoBlu

L’altro (Maggiore), entrato in famiglia due ani fa, con la flotta di furgoni del brand Amico Blu intercetta esigenze diverse, spesso estemporanee e domestiche, comunque legate al contesto urbano. Dal momento della predetta acquisizione, i van blu sono cresciuti di 900 unità, passando da 1.500  2.400.

Quanto a Maggiore – ha ricordato Gianluca Testa, managing director Italia di Avis Budget Group, a corredo sempre della nota di ANIASA -, si tratta di un “brand molto radicato sul territorio. Questo grazie alla capillarità della rete e alla capacità dei nostri imprenditori locali di far vivere il marchio tutti i giorni”.

LA FORTE SEGMENTAZIONE DEL MERCATO

Grazie al suo ventaglio di sigle, anche Hertz sposa una linea di diversificazione per quanto attiene alla propria presenza commerciale, che cerca di ricalcare la forte segmentazione riscontrabile a livello di mercato, valutando attentamente dove posizionare le proprie agenzie in base al target che si intende raggiungere, nonché studiando prodotti e servizi in linea.

Leggi anche: Nell’anno del suo centenario Hertz “si regala” Maserati

L’offerta, scaglionata tra premium (Hertz), “mid tier” (Dollar e Thrify) e low cost (Firefly), consente al contempo al marchio di reggere la concorrenza.

noleggio a breve termine Hertz

Anche quella rinforzata con l’acquisizione, perfezionata lo scorso dicembre, di Goldcar da parte di Europcar Group, che ha determinato uno spostamento di fascia per il brand InterRent, elevato al livello intermedio (“value”).

Leggi anche: Viaggi senza pensieri per le flotte aziendali grazie all’accordo Europcar-Telepass Fleet

“Il low cost (a cui appartiene Goldcar, NdR) è un segmento in forte espansione, dove non è facile partire da zero – ha rilevato sul punto Massimiliano Archiapatti, general manager di Hertz Italiana -.  Ci vogliono organizzazioni solide, strutturate e con capacità finanziarie elevate”.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia