27 Settembre 2017

Il “valore aggiunto” di Targa Telematics per la smart mobility

Smart mobility e digitalizzazione sono argomenti su cui la Commissione Europea è molto sensibile. Non a caso, il 14 e 15 settembre scorso sono stati al centro della due-giorni milanese di Citytech, appuntamento di cui l’istituzione guidata da Jean-Claude Juncker era co-organizzatrice.

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All’apertura dei lavori di quell’evento, Massimo Gaudina, dal primo settembre 2017 responsabile dell’ufficio di rappresentanza regionale della Commissione Europea a Milano, aveva dichiarato: “Le tecnologie, i prodotti e i servizi digitali continueranno a trasformare il nostro modo di lavorare e di vivere”.

Citytech 2017 città smart

Aveva poi aggiunto: “Per far sì che questi cambiamenti portino benefici ai cittadini e favoriscano la crescita economica, la Commissione Juncker ha messo il digitale in cima alla lista delle proprie priorità d’azione”.

Il percorso, in parte già avviato, consiste nel “costruire un’economia dei dati europea” e nel “realizzare una mobilità cooperativa, connessa e automatizzata“, ha aggiunto.

IL PESO DEI SERVICE PROVIDER TECNOLOGICI

Gaudina ha messo in rilievo un altro tema fondamentale oltre a quello dello sviluppo urbano sostenibile, la sicurezza.

Temi cari ai provider di servizi tecnologici, che nel nostro Paese raggiungono livelli di grande eccellenza, nonostante la carenza di infrastrutture esistenti (vedi le telecomunicazioni, le reti di ricarica elettrica, ecc.).

Abbiamo trattato l’argomento con Silvia Salemi, direttore Marketing di Targa Telematics, sponsor tecnico di Citytech.

“Le nostre soluzioni supportano i partner nei loro processi di trasformazione digitale – ha ricordato -. La diffusione esponenziale dei servizi collegati alle connected car consente a Targa Telematics di instaurare rapporti sinergici, dando vita a nuovi modelli di business in costante co-creazione”.

IL MODO DI PORTARE VALORE AL CLIENTE

L’impegno profuso su questo fronte dall’azienda guidata da Nicola De Mattia non è passato inosservato.

Nel Report del 7 settembre scorso di Gartner, società di consulenza strategica leader nel settore IT, si parla infatti di ‘tiered-value partnership’ ovvero un nuovo modello di business digitale per i fornitori di soluzioni tecnologiche (Technological Service Provider), indicando tra i TSP, come valido esempio, proprio Targa Telematics.

Si tratta di una menzione importante per una realtà dal respiro internazionale, ma che al contempo realizza una quota significativa del proprio fatturato in Italia, dove è nata e dove è in corso a livello industriale una progressiva digitalizzazione dei processi e dei sistemi.

“La digitalizzazione pone delle sfide importanti proprio nella modalità di portare valore al cliente – ha sottolineato Silvia Salemi -. La nostra forza consiste nell’operare sinergicamente con i nostri partner, per affiancarli nel raggiungimento del massimo valore possibile derivante dal loro progetto digitale. Sono progetti complessi, che impattano su diversi aspetti, come processi e operations. Non riguardano la sola componente tecnologica”.

VERSO UN MERCATO UNICO DIGITALE

Il direttore Marketing di Targa Telematics ha rimarcato come l’azienda sia “allineata all’azione della Commissione Europea”, che mira, come detto, a un’economia dei dati a livello continentale, conseguendo, attraverso l’abbattimento delle barriere regolamentari nazionali, il risultato del Mercato Unico Digitale.

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La digitalizzazione in Italia si sta diffondendo sempre più, coinvolgendo anche il mondo dell’auto, seppure penalizzato, nel confronto con gli altri stati, da una situazione delle infrastrutture deficitaria.

In questo contesto il flusso dei dati telematici diventa una risorsa indispensabile, elevandosi nella scala delle priorità. Targa Telematics gestisce al momento le informazioni provenienti da circa 600mila dispositivi connessi.

SEMPRE PIÙ VEICOLI CONNESSI TRA LORO

L’obiettivo dell’azienda, in vista di una formula di mobilità che si annuncia condivisa, elettrica, automatizzata e, appunto, connessa, è quella di aumentare la capacità delle piattaforme di controllo delle flotte da remoto, potenziando al contempo i servizi ad esse collegate.

“Dal punto di vista tecnologico non intravvediamo limitazioni di sorta – ha chiarito Silvia Salemi -. Targa Telematics è una realtà customer value-centred, che si preoccupa dell’effettivo valore che è in grado di apportare ai propri clienti, nonché di come le soluzioni progettate sulla base di specifiche esigenze riescano ad integrarsi con i processi e i sistemi interni utilizzati. La catena del valore si estende, nel caso di partner quali le società di noleggio, al singolo fleet manager e ai driver che utilizzano i mezzi della flotta”.

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