Sostituire gli pneumatici invernali è cosa buona e giusta

Con l’avvicinarsi dell’estate e con il conseguente aumento delle temperature, ogni responsabile flotte è consapevole che in  è sempre più necessario sostituire gli pneumatici invernali con quelli estivi. Questa regola non è applicabile solo alle flotte ma anche alle autovetture private, il professionista che per lavoro si trova a passare molti giorni in auto è sicuramente attento a questo particolare.

Secondo gli ultimi dati pubblicati da Bridgestone, gli automobilisti europei sono quelli meno attenti ai propri pneumatici: infatti, nel 2012, sono aumentati i veicoli con gomme con pressione inadeguata o deteriorati. Il 78% degli automobilisti circola con pneumatici sgonfi e il 25% viaggia con gomme consumate sotto il limite legale. Questi dati sono tutti in aumento rispetto al 2011 ed è soprattutto la crisi economica ad aver aumentato il numero degli automobilisti poco attenti ai propri pneumatici.

Fra le tante conseguenze che comporta questa poca manutenzione, troviamo un maggiore dispendio di carburante e anche maggiori emissioni di CO2 pari a 9.2 milioni di tonnellate l’anno. Sotto il punto di vista della sicurezza, inoltre, ,conseguenze maggiori riguardano soprattutto l’aderenza del veicolo al manto stradale.  Montando degli pneumatici non adatti alle condizioni climatiche calde come quelle estive, gli spazi di frenata della propria vettura si allungano in estate, la precisione dello sterzo diminuisce, la resistenza al rotolamento aumenta e soprattutto si usurano più rapidamente.

Alcuni test condotti da Continental mostrano come una vettura con pneumatici invernali in condizioni estive, in caso di frenata di emergenza dai 100km/h, si arresta in uno spazio di 6 metri superiore a una vettura con pneumatici estivi. La precisione dello sterzo, invece, si riduce di circa il 15%. Questi dati non sono da sottovalutare anche in caso di guida prettamente cittadina, infatti, gli pneumatici tendono a usurarsi prima e la resistenza al rotolamento, durante l’estate, è superiore del 15%.

Il nostro sentito consiglio, dunque, è verificare periodicamente le condizioni dei propri pneumatici, soprattutto in questo periodo in cui molti si apprestano a organizzare lunghi viaggi verso le destinazioni estive.

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