Col ritorno del super ammortamento crescono del 38% gli autocarri

Il ritorno del super ammortamento (purtroppo non per le auto) fa volare il mercato degli autocarri. I volumi della prima metà del 2019 sono in linea con quelli di un anno fa, un dato confortante visto i cali a due cifre nei primi 3 mesi dell’anno.

Il mercato degli autocarri, dopo un calo dell’11,6% nel primo trimestre 2019, nel secondo registra un recupero all’incirca della stessa entità, chiudendo a +11% grazie al boom di libretti di circolazione rilasciati nel mese di giugno: +38,3% rispetto a giugno 2018. Lo comunica Anfia, sulla base dei dati forniti dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

IL DECRETO CRESCITA

Questa recente crescita in doppia cifra riflette i primi benefici derivanti dalla reintroduzione della misura del super ammortamento al 130%, ad opera del decreto-legge ‘Crescita’ convertito con legge n. 58 del 28 giugno 2019. L’agevolazione è applicabile, infatti, agli autocarri, così come ai rimorchi e semirimorchi, utilizzati come bene strumentale di impresa e acquistati dal primo aprile 2019. Ha contribuito a questo risultato anche l’applicazione del Regolamento 2017/2400, in vigore dal primo luglio per alcune tipologie di veicoli pesanti della categoria N3, riguardante le emissioni di CO2.  Le vendite di autocarri medi-pesanti chiudono la prima metà dell’anno sostanzialmente in linea con i volumi di un anno fa, un dato confortante visto l’avvio del 2019 piuttosto negativo, con cali a due cifre nei primi 3 mesi dell’anno.

La ripartizione geografica delle vendite nel periodo gennaio-giugno 2019 è:

  • 59%’Italia Settentrionale
  • 16% Centro
  • 25% Sud e Isole

Per quanto riguarda le alimentazioni, gli autocarri alimentati a gas registrano, a gennaio-giugno 2019, una quota del 7,4. In calo, invece, i rimorchi e semirimorchi pesanti (-6,8% rispetto a gennaio-giugno 2018).

Super ammortamento 2018

In prospettiva, sostiene Anfia, il mercato corre il rischio di subire uno stop nei prossimi mesi a causa della lentezza attuativa dei Decreti del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, che assegnano 25 milioni di Euro per il rinnovo del materiale rotabile utilizzato dalle imprese in Conto Terzi, e del conseguente “effetto-attesa” da parte dei potenziali investitori.

A CHI SPETTA IL SUPER AMMORTAMENTO

Con il Decreto Crescita, il Governo ha reintrodotto la possibilità di super ammortamento al 130% di beni strumentali fino a 2,5 milioni di euro, ad eccezione delle autovetture, degli immobili, delle attrezzature di lunga durata e dei beni immateriali.

La misura è a beneficio di piccole e medie imprese e vengono stanziati:

  • 130 milioni nel 2020
  • 200 milioni nel 2021
  • 147 milioni nel 2022

Ciò significa la possibilità di abbattere il costo di acquisto di beni materiali strumentali nuovi, ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, purché riferiti all’attività dell’impresa.

  • Questi i veicoli compresi nel super ammortamento: autocarri, trattori stradali, autoarticolati, autotreni, autoveicoli per trasporto specifico e per uso speciale, mezzi d’opera
  • Questi i veicoli non compresi nel nuovo super ammortamento: i veicoli non strumentali all’impresa, cioè autovetture, ciclomotori e motocicli, aeromobili da turismo, navi da diporto e autocaravan

Il super ammortamento, quindi, non si applica più alle auto (con conseguenze nel mondo del noleggio).  Le misure nazionali a supporto degli investimenti, come il super ammortamento, sono state una leva importante per il rinnovo delle flotte degli Lcv, che hanno stimolato un mercato ridimensionato dalla crisi economica, contribuendo allo svecchiamento del parco, con impatti positivi su sicurezza e ambiente.

 

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