20 Gennaio 2021

Meno la guidi più ci guadagni

Nate per correre, finite a trascorrere la propria vita chiuse in un garage. È il dramma dei bolidi più potenti della storia, cui non è mai stato concesso di mostrare la propria potenza alla strada.

Se poteste permettervi una delle auto più potenti del mondo, cosa ci fareste? Ci si potrebbe attraversare il paese veloci come un areo, rapinare una banca e scappare con la certezza di non essere acchiappati, lasciare i segni sull’asfalto, farsi spettinare dal vento.

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Oppure, si potrebbe restare fermi a guardarla, per anni, per sempre. Comprare un bolide capace di sfidare la velocità del suono senza accelerare mai, peggio, senza metterlo mai in moto. È questa l’abitudine di chi una Ferrari può comprarla per davvero.

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COME I GIOCATTOLI IN SCATOLA

Pare funzioni come per i giocattoli da collezione, il cui valore aumenta esponenzialmente se li si conserva dentro la confezione originale. Le automobili valgono di più se non sono mai state guidate. Ed è anche grazie alla plastica ancora presente sui sedili che la Lamborghini Countach del 1990, prodotta per festeggiare il 25esimo anniversario del modello, è riuscita a essere venduta a più di 500.000 euro.

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La Lamborghini Countach del 1991, ancora nel cellophane

Mezzo milione per un’automobile che, nonostante i 455 cavalli che si porta sotto il cofano, non è mai andata oltre il vialetto di casa, di nessuno dei numerosi proprietari che ha conosciuto negli ultimi 30 anni. La capacità di raggiungere i 300 km orari e appena 130 km sul contachilometri. Sorte simile per un’altra Countach, in vendita al prezzo di circa 270.000 euro presso lo stesso concessionario della precedente, che non ha raggiunto i 20.000 km in 20 anni.

Ferrari al Pit stop

Essere una Ferrari e passare tutta la vita ferma al Pit stop: un incubo divenuto realtà per la F40 del 1991 battuta all’asta da Sotheby’s all’esorbitante cifra di 1.386.716 euro. A renderla così preziosa, i dati del contachilometri, che dichiara appena 1.400 km percorsi. Triste destino che accomuna la maggior parte delle potentissime F40 che, per lo più, ha scritto Road & Track, trascorrono tutta la vita in un deposito.

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Ferrari F40 in un deposito a Maranello

Cos’è che spinga qualcuno a comprare un cavallino rampante e lasciarlo esposto in salotto è difficile da immaginare. Arduo capire cosa passò per la testa del fortunato che, nei primi anni ‘90, acquistò la F40 che riuscì a raggiungere il record di 317 km/h su strada per piazzarla accanto al camino senza mai mettercisi al volante.

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Supercar a Km 0

C’è chi con le supercar a km 0, o quasi, ci ha tirato su un’intera carriera. Esistono concessionari specializzati nella vendita di bolidi mai guidati. Tra i più famosi c’è il salone Curated, a Miami, che, nell’ultimo anno ha venduto una Lamborghini Diablo Roadster del 1996 con meno di 2.000 km all’attivo e una Gallardo del 2006 con appena 690 km dichiarati. Recentemente intervistato dal New York Times, il proprietario John Temerian ha dichiarato di “ottenere quasi il doppio del valore di mercato per auto con meno di 4.000 km”.

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La Cizeta V16T del 1993 all’asta da Sotheby’s

Se è così che va il mondo, chissà allora a quanto potrà salire il prezzo finale della Cizeta V16T del 1993 attualmente all’asta e precedentemente appartenuta alla famiglia reale del Brunei, che non ci ha percorso neppure 1.000 km. D’altronde, chi possiede la forza di volontà tale da possedere una Lamborghini e riuscire a trattenersi dal guidarla merita senz’altro un lauto compenso.

 

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