20 Maggio 2020

Elettrificazione e telematica: cosa pensano i concessionari? La nostra survey

Prima dell'emergenza Covid, abbiamo condotto una survey su un campione di 40 dealer per approfondire in che modo i concessionari vedono il futuro della mobilità, in particolare negli ambiti dell'elettrificazione e della telematica. E adesso, invece, cosa accadrà? Lo abbiamo chiesto a tre importanti rappresentanti della categoria.

Alla terza edizione di Rental Hub, l’evento ideato e organizzato da BtheOne Automotive, che quest’anno si è svolto oggi in formato totalmente digitale, abbiamo presentato la nostra survey “Concessionari e nuova mobilità”, condotta nei mesi scorsi (prima del lockdown) dalla redazione di Fleet Magazine e DealerLink su un campione di 40 concessionari

Abbiamo affrontato due temi di straordinaria attualità per i dealer: l’elettrificazione, che è un processo avviato ormai da qualche anno e che proseguirà sicuramente anche dopo il Covid, e la telematica, un ambito che le flotte aziendali conoscono già molto bene, ma che comincia a diventare significativo anche per i privati. Ecco cosa è emerso. 

Approfondisci: guarda i risultati completi della survey

IL CAMPIONE

La survey è stata effettuata su un campione di 40 dealer, il 65% dei quali operano al Nord del Paese, il 20% al Centro e il 15% al Sud. Si tratta di un campione variegato (grandi, medi e piccoli) e altamente rappresentativo, come dimostrano i dati aggregati: oltre 300 sedi rappresentate e quasi 450mila veicoli venduti in totale. 

campione survey concessionari nuova mobilita

SURVEY CONCESSIONARI E NUOVA MOBILITÀ

ELETTRIFICAZIONE

I concessionari si stanno organizzando in maniera significativa per vendere le auto elettriche e ibride: il 67% del campione ha un team dedicato alla vendita degli EV, Hev e Phev e addirittura l’87% ha un parco demo per le auto ibride. Questo perchè i dealer hanno assunto la consapevolezza che, per essere vendute, le auto elettriche e ibride devono essere provate. Non a caso, il 100% degli intervistati propone test drive ai propri clienti. 

 

organizzazione vendita survey concessionari nuova mobilità

La stragrande maggioranza dei dealer propone (94%) propone corsi di formazione per la vendita di auto elettriche e ibride, mentre i corsi di formazione post vendita avvengono, nella maggior parte dei casi, ogni sei mesi. Sulla manutenzione, si gioca una buona fetta di fidelizzazione del clienti: la maggior parte dei concessionari (60%), infatti, smarca gli interventi legati al Service entro i tre giorni.

tempistiche manutenzione concessionari nuova mobilita

Se l’offerta prodotto + servizio non è ancora così sviluppata (la stragrande maggioranza dei concessionari non si occupa direttamente dell’installazione delle wall-box a casa dei clienti), i punti di ricarica all’interno dei dealer continuano a crescere. Per quanto riguarda le vendite delle auto elettriche e ibride, siamo ancora agli albori: significativo è il 32% degli intervistati che ha dichiarato di non avere EV negli showroom, mentre per la maggior parte dei dealer le vendite delle auto ibride pesano meno del 10% sul totale. 

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Per quanto riguarda il futuro, tutti i dealer sono convinti che occorra puntare sulle alimentazioni alternative, in particolare sull’ibrido plug-in, e c’è un buon 9% che dichiara che il futuro sarà rappresentato dall’idrogeno. L’ibrido crescerà in maniera maggiore rispetto all’elettrico nel prossimo anno, ma tutti i nostri interlocutori hanno assunto già prima del Covid una posizione cauta e realistica. 

TELEMATICA

La telematica e le sue potenzialità interessano molto ai dealer, ma per ora i servizi sono quasi esclusivamente utilizzati in accompagnamento al pacchetto assicurativo. Domanda e offerta non sono ancora sviluppate in maniera importante, anche perchè, secondo i dealer, i privati vedono ancora la black-box come un’invasione della privacy, oltre che come un vantaggio in termini di costi assicurativi. E’ significativo che i concessionari non sfruttino i dati per la manutenzione predittiva, anche se, in ottica futura, la telematica viene vista come uno strumento di fidelizzazione del cliente.

telematica survey concessionari nuova mobilita

LE PROSPETTIVE POST-COVID 

Nel corso del webinar “Il futuro della mobilità secondo i concessionari“, abbiamo analizzato cosa potrà accadere dopo l’emergenza Coronavirus negli ambiti dell’elettrificazione e della telematica. Lo abbiamo fatto con l’aiuto di tre importanti dealer, Luca Villotta (De Bona), Antonio Pappalardo (Lombarda Motori) e Pietro Maresca (Federauto Bologna e Maresca e Fiorentino). 

QUALE FUTURO PER LE AUTO ELETTRICHE E IBRIDE?

Per quanto riguarda il cammino verso l’elettrificazione, secondo i dealer, potrà esserci un rallentamento (leggi il nostro approfondimento), almeno nell’immediato. “Prima dei nuovi ordini, occorrerà smaltire gli stock e ci sarà molta incertezza, a causa della poca chiarezza sugli incentivi a livello regionale. Le Case sono pronte a spingere sull’elettrico, ma bisogna capire se i clienti sono pronti” ha affermato Villotta.

“Prima dell’emergenza di parlava di mobilità intermodale (car sharing, car pooling, mobilità green e condivisa), mentre adesso diventa quasi impensabile farlo. Di sicuro la vettura privata diventerà il mezzo preferito dai clienti e questo trend andrà in contrasto con quanto si pensava prima” ha spiegato Pappalardo. 

“La rotta dell’elettrico, ormai, è stata tracciata. Un rallentamento potrà esserci, però nel lungo periodo il cammino verso il green continuerà” ha sintetizzato Pietro Maresca.

futuro auto elettriche e ibride

QUALE FUTURO PER LA TELEMATICA?

Per quel che concerne la telematica, invece, secondo Villotta “ora c’è una grande opportunità per il Service dei dealer, perchè attraverso la black-box sarà possibile programmare gli appuntamenti e migliorare il servizio ai clienti”. Allo stesso tempo, ha aggiunto Villotta, “per la manutenzione predittiva è necessario avere un’organizzazione interna strutturata”.

“In materia di telematica, noi lavoriamo già molto con le flotte, dato che le società di noleggio installano già da tempo le black-box sui veicoli. Per i clienti retail, l’argomento è diverso, ma stiamo intraprendendo la strada” ha osservato Pappalardo. Il vantaggio c’è, anche per il privato, perchè attraverso una app “il cliente può monitorare diverse funzioni legate alla manutenzione del veicolo.

“C’è ancora molta confusione tra i privati sulla telematica, ma per il futuro sarà necessario sfruttare le opportunità che offre” ha concluso Maresca. Perchè questo avvenga, “è necessaria una maggiore formazione di personale e clienti, anche se “in questo momento parlare di tracciabilità è molto delicato”. Lavori in corso, dunque, per due ambiti che avranno grande importanza nel domani dei dealer.

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