SUV e crossover: c’è del nuovo nel parco delle aziende

Cossover, fuoristrada urbani, sport utility vehicles a quattro ma soprattutto a due ruote motrici:  un po’ a sorpresa, in un  momento difficile, il comparto automotive accoglie nuovi e inattesi protagonisti, che, pur avendo dimensioni di tutto rispetto, stanno diventando sempre di più amici del saving. Se ciò vale in maniera evidente per il mercato dei privati, ciò che cerchiamo di analizzare qui riguarda gli effetti di questo cambiamento nel mondo delle flotte.

SUV E CROSSOVER IN CRESCITABasta percorrere un po’ di autostrada per rendersi conto di quante bisarche viaggino cariche di Nissan Juke, Kia Sportage, Audi Q3 o Hyundai iX35, solo per fare degli esempi. Soprattutto da quando sono state introdotte versioni d’attacco che fanno tranquillamente a meno della trazione integrale (e perciò si presentano con un prezzo confrontabile con quello di più banali berline di segmento C o D), i crossover hanno guadagnato punti nelle classifiche di vendita. Perfino le monovolume e le station wagon hanno perso terreno, benché in passato avessero ampiamente superato, almeno in popolarità, le tradizionali berline. I crossover, invece, balzano in avanti con una crescita di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. Spostando il focus sulle flotte e analizzando nello specifico i risultati degli ultimi due anni pieni, emerge che i brand dotati di modelli Suv o crossover – in particolare quelli con i più alti tassi di crescita, ovvero il segmento C – migliorano le performance di vendita in ambito aziendale. Per ogni marchio, non è difficile individuare i modelli (nuovi o già in listino da tempo come Qashqai, bestseller nonché progenitrice di Suv a due ruote motrici) che rivelano la tendenza: per Hyundai la iX 35, per Peugeot 3008 e 5008, per Subaru la Forester e oggi anche la XV, per Renault la Koleos, come per Dacia la Duster. E via di seguito: Infiniti EX, Skoda Yeti, Mitsubishi ASX, Kia Sportage, Ford Kuga, Chevrolet Captiva, SsangYong Korando, Jeep Compass e Cherokee, Citroën C-Crosser, Audi Q3 e Q5, Opel Antara, Suzuki SX4 e Grand Vitara, Volkswagen Tiguan, Land Rover Freelander (leggi la prova dell’ultima versione) e Range Rover Evoque, Toyota Urban Cruiser e Rav4. Per alcuni marchi, la quota delle immatricolazioni a persone giuridiche cresce anche di 10 punti percentuali e più, nell’arco di un anno soltanto.

I TREND – La contrazione del mercato privati, almeno in parte, è compensata da una crescita delle immatricolazioni del noleggio. Le aziende tutto sommato tengono con un +3,4% rispetto all’anno precedente. Ma più che registrare dati a consuntivo o vaticinare chissà quali incrementi per comparto, che resterebbero nei prossimi tempi comunque modesti, preferiamo tratteggiare una linea d’evoluzione, che si basa proprio sull’introduzione di alcuni nuovi modelli o, per certe Case, addirittura sul rinnovamento dell’intera gamma. In gran parte si parla proprio di crossover, di Suv urbani, cioè veicoli dall’aspetto grintoso e modaiolo, caratterizzati da una funzionalità e da una trasversalità più spiccata rispetto alle tradizionali auto compatte o di categoria media. Tali modelli consentono di soddisfare da un lato le esigenze dei costruttori (rivitalizzare il brand e le performance di vendita attraverso acquisizione di nuova clientela) e dall’altro quelle dei driver, che possono ambire a veicoli con maggiore appeal, pur rimanendo in fasce di prezzo, potenza e cilindrata (quindi costi di gestione) abbordabili. Nelle flotte, ancora un volta, ciò si può tradurre in maggiori possibilità di scelta, car policy meno standardizzate.

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