2 Novembre 2018

Suzuki Swift Hybrid All Grip: test drive della compatta giapponese

Non solo pick-up o grandi fuoristrada hanno la necessità di non scivolare ma anche utilitarie come la nuova Suzuki Swift Hybrid All Grip che ho avuto il piacere di guidare su diverse superfici.

La compatta giapponese si inserisce nel segmento B, ed è l’unica esponente della categoria “corazzata” e per giunta mossa da un motore Mild Hybrid che ne contiene i consumi.

DESIGN: CONTINUITÁ E SPORTIVITÁ

Da un punto di vista del design non ho riscontrato particolari stravolgimenti rispetto al modello a trazione anteriore.

Le uniche novità si concretizzano in una protezione sottoscocca che protegge durante escursioni su terreni estremi o da sassi volanti e in un assetto rialzato di 2,5 cm che consente un off-road con più tranquillità.

Internamente ritrovo il DNA sportivo della Swift con il volante tagliato in basso, il cruscotto inclinato verso chi guida e tutta una serie di dettagli supportati dall’allestimento Top di gamma, unico disponibile sulla versione 4×4.

SICUREZZA E TECNOLOGIA DA PICCOLA PREMIUM

A supporto della sicurezza durante la guida mi pare non manchi nulla, specialmente se si pensa alla categoria di appartenenza e alle dotazioni delle rispettive competitor.

Assistente di corsia (Lane Departure Warning), avviso di collisione anteriore con relativa frenata automatica, il sistema “restasveglio” che entra in gioco in casi di guida anomala, cruise control adattivo e l’hill hold control sono a supporto di chi guida.

Suzuki Swift Hybrid All Grip frontale

Per quanto riguarda la dotazione di serie, l’allestimento Top prevede anche il clima automatico, i fari full LED con abbaglianti automatici, la strumentazione My Drive con schermo LCD da 4,2” fra i due quadri principali oltre al sistema di infotainment con schermo da 7’’ dotato di navigatore 3D e connettività Apple CarPlay e Android Auto.

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Il sistema MyDrive riporta i dati sul comportamento della vettura e sullo stile di guida del conducente, tra cui i valori istantanei di coppia e potenza, il flusso di utilizzo del sistema Hybrid, i dati statistici su accelerazione, frenata longitudinale e trasversale e il risparmio di carburante)

SU STRADA SFALTATA E NON

La Suzuki Swift Hybrid 4×4 che ho provato monta un classico motore 1,2 l a quattro cilindri e 90 CV dal quale non ci si deve aspettare accelerazioni fulminee e potenza devastante a favore invece di una buona elasticità e versatilità in off-road.

Suzuki Swift All Grip

Se su strada asfaltata ho dovuto gestire più volte un po’ di vuoto ai bassi regimi appoggiandomi a qualche cambiata in più specialmente nel misto, in off-road la trazione integrale permanente a giunto viscoso interviene come supporto indispensabile nei passaggi più delicati, come le salite ripide su sterrato.

Grazie all’automaticità del trasferimento di coppia e ai relativi blocchi differenziali, al volante ho dovuto solo pensare alla strada.

Un aiuto in fase di spunto e accelerazione arriva anche dalla batteria a 12 volt, da 1,9 kW e 50 Nm di coppia che, invece, in autostrada o comunque in marcia a velocità costante contribuisce al risparmio di carburante.

I consumi medi che ho fatto registrare sul computer di bordo restano entro i 6,2-6,5 l/100 km.

CURIOSITÁ: COSA SIGNIFICA ALLGRIP?

Allgrip è il marchio di Suzuki che raccoglie tre tipi differenti di trazione integrale Auto, Select e Pro. La prima, che è presente sul modello che ho provato, è di tipo permanente. Come funziona?

Il sistema utilizza un giunto viscoso centrale per la gestione della ripartizione della trazione tra gli assi anteriori e posteriori.

Suzuki Swift Hybrid volante

Normalmente in condizioni di aderenza ottimale la coppia è ripartita al 90% sull’anteriore e al 10% sul posteriore, un aiuto minimo per l’uscita dalle curve lente.

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Man mano che l’aderenza sull’anteriore diminuisce il fluido nel giunto centrale si scalda diventando più viscoso, trasferendo così sempre più coppia al posteriore fino a un massimo del 50% in caso, per esempio di ghiaccio.

Il sistema diventa efficace in quanto non richiede alcun intervento da parte di chi guida.

SUZUKI HYBRID, PERCHÉ SI

Il sistema Mild-Hybrid della casa di Hamamatsu non ha bisogno di essere ricaricato con cavi o colonnine. Le batterie a bordo si ricaricano e intervengono autonomamente alla necessità.

Il sistema lavora solo all’avviamento e in partenza e non influenza la guidabilità visto le dimensioni estremamente compatte delle batterie e il loro peso contenuto (soli 6,2 kg).

Suzuki Swift Hybrid tre quarti posteriore

Il cuore del sistema Hybrid di Suzuki è l’Integrated Starter Generator (ISG), costituito da un alternatore che riunisce le funzioni di tre componenti (motore elettrico, alternatore e motorino di avviamento), fornendo un surplus di potenza in accelerazione e in ripresa e producendo energia durante le frenate che viene accumulata nelle batterie agli ioni di litio da 12 V.

Questo sistema tecnologico è implementabile con un sovrapprezzo di soli 1.000 Euro rispetto alle versioni tradizionali, quindi recuperabili grazie ad una riduzione del 17% dei consumi sul ciclo urbano e ai vantaggi previsti per le auto ibride da tutte le Amministrazioni locali.

SCHEDA TECNICA

  • Motore termico: 1.242 cc;
  • Potenza: 90 CV a 6.000 giri/min;
  • Coppia: 120 Nm a 4.400 giri/min;
  • Motore elettrico: 12 V – 1,9 kW – 50 Nm;
  • Consumo medio dichiarato: 4,5 l/100 km;
  • Emissioni CO2: 101 g/km;
  • Velocità max: 170 km/h.

CONCLUSIONI: TUTTO DI SERIE, NESSUNA SORPRESA

Suzuki Swift Hybrid All Grip logo

Suzuki Swift Hybrid 4WD Allgrip è l’unica vettura nella categoria sotto i quattro metri di lunghezza a proporre l’abbinamento 4×4 – ibrido.

La compatta giapponese è venduta in un solo livello di equipaggiamento denominato Top e in una sola motorizzazione. La dotazione di optional è quasi completa e il prezzo di listino chiavi in mano è di 19.190 euro (IPT e vernice metallizzata escluse).

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