La svolta elettrica delle amministrazioni pubbliche in Friuli Venezia Giulia

Noemix è un progetto di mobilità elettrica e car sharing per le amministrazioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia. Prevede la rottamazione di 800 auto, sostituite da 560 veicoli elettrici. In più, la realizzazione dell’infrastruttura di ricarica.

La transizione verso una mobilità più smart e sostenibili parte anche dalle amministrazioni pubbliche, con l’introduzione di veicoli elettrici nelle flotte istituzionali.

Uno scenario vicino alla realizzazione in Friuli Venezia Giulia, grazie a Noemix, il progetto europeo finanziato dal programma Horizon 2020.

IL PROGETTO NOEMIX E LE AUTO ELETTRICHE

L’obiettivo di Noemix è l’inserimento nel parco auto delle PA regionali di almeno 560 auto elettriche, l’installazione di 660 colonnine di ricarica (di cui un centinaio ad uso pubblico), la rottamazione di circa 800 veicoli e la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (che garantiranno il 50% della fornitura di energia elettrica, mentre il restante 50% sarà costituito dall’obbligo di acquisto di energia verde certificata). Si tratta di un progetto da 15 milioni di euro, in partnership pubblico-privata. 

Progetto Noemix auto elettriche flotta amministrazioni pubbliche Friuli Venezia Giulia

Il team di Noemix comprende: direzione generale Ambiente ed Energia della Regione Friuli Venezia Giulia, Università degli Studi di Trieste, BIT (servizi per l’investimento sul territorio), Aniasa (come esperto di mobilità e rappresentante degli operatori presenti sul mercato italiano), Promoscience e Area Science Park (responsabile del coordinamento tecnico-scientifico). 

BEST PRACTICE

Obiettivo specifico del progetto è un nuovo modello di gestione del parco auto, “basato sul passaggio graduale dalle flotte in proprietà delle amministrazioni pubbliche a un servizio di mobilità incentrato sull’utilizzo di veicoli elettrici a noleggio e in car sharing”, spiega Sebastiano Cacciaguerra, direttore del servizio energia della regione Friuli Venezia Giulia”. Nel 2020 la gara d’appalto, l’anno successivo la firma del contratto.

Progetto Noemix Friuli Venezia Giulia

“L’Unione europea ha scommesso su Noemix, pensando che questo tipo di progetto fosse importante anche per l’intero Vecchio Continente”, puntualizza Cacciaguerra. Si tratta infatti di una best practice, da esportare in altri Paesi (Spagna, Austria, Belgio e Bulgaria hanno già manifestato interesse), ma anche replicare in altre regioni italiane.

I NUMERI DELLA FLOTTA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE IN FRIULI VENEZIA GIULIA

Una ricerca realizzata dall’Università di Trieste ha rilevato i numeri della mobilità delle amministrazioni pubbliche in Friuli Venezia Giulia, scattando una fotografia dettagliata dei reali fabbisogni e impatti dei diversi enti regionali.

il parco auto delle amministrazioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia è vecchio

Dai dati emerge che l’attuale flotta di veicoli è vetusta (2300 auto per il trasporto di persone e a uso promiscuo, di cui 1130 in uso presso gli enti sanitari, 364 presso i Comuni capoluogo, 354 presso i Comuni medio-piccoli e 501 presso altri enti). Il 59.1% dei veicoli, infatti, ha più di 10 anni di vita (di questi il 26.3% va oltre i 15 anni), mentre solo il 13.1% ha meno di 4.

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PERCORRENZE CHILOMETRICHE

Le percentuali sottolineano da un lato una limitata sicurezza dei veicoli delle flotte, che si traduce in elevata incidentalità e costi di manutenzione più alti; dall’altro la loro obsolescenza tecnica. Quest’ultima, in particolare, ha come conseguenza un rilevante impatto ambientale, in termini di emissioni.

Con circa 80 PA coinvolte, la fotografia scattata dall’Università di Trieste rappresenta quasi completamente l’universo degli enti pubblici presenti in Friuli Venezia Giulia. Oltre all’anzianità delle flotte, dai dati risulta che:

  • più del 96% dei veicoli ha percorrenze giornaliere stimate ampiamente compatibili con le attuali autonomie dei veicoli elettrici
  • una quota consistente di veicoli ha una percorrenza limitata: il 75% dei veicoli, infatti, percorre meno di 50 km al giorno, mentre il 40% non supera i 25 km.

Le auto, quindi, vengono utilizzate prevalentemente per brevi percorrenze, nella maggior parte dei casi in ambito urbano.

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ALIMENTAZIONI

La maggior parte dei veicoli (il 77.1%) risulta alimentata a benzina, con punte dell’80% se si considerano anche i veicoli bifuel benzina/GPL e benzina/metano. Poco meno di un quinto (18.2%) sono quelli diesel.

Ricarica auto elettriche

Le auto elettriche, invece, sono solo 15 al momento. Il primato va al Comune di Udine che ne ha 8; 6 quelle di proprietà del Comune di Pordenone e 1 è presa a noleggio da Area Science Park.

“La nostra amministrazione vuole essere un esempio virtuoso da seguire e stiamo investendo molto nel progetto Noemix, che ci vedrebbe primi in Italia e in Europa a sostituire potenzialmente un migliaio di veicoli della pubblica amministrazione (tra Regione, Comuni, aziende sanitarie) con 560 automobili totalmente elettriche. In più, investimenti anche nella produzione di energie rinnovabili per l’alimentazione delle infrastrutture”
Fabio Scoccimarro, assessore regionale all’Ambiente.

LA MISSIONE DI NOEMIX

L’obiettivo di Noemix è quello di ridurre l’inquinamento urbano causato da mezzi a motore, aumentare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e contribuire quindi alla transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio.

Il progetto prevede, in particolare, il passaggio dal modello attuale, basato sull’acquisto di auto a combustione interna, a uno imperniato su un servizio centralizzato “chiavi in mano” di mobilità elettrica gestito da operatori privati. Quest’ultimo include non solo il noleggio di veicoli elettrici e la predisposizione di un car sharing fra i diversi enti (attraverso un software di gestione e ottimizzazione della mobilità delle amministrazioni pubbliche coinvolte), ma anche l’installazione di infrastrutture di ricarica e la produzione di energia da fonti rinnovabili (impianti fotovoltaici su edifici o spazi pubblici disponibili).

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