10 Marzo 2017

Il Tagliando dell’assicurazione va esposto? I (tanti) dubbi emersi nella ricerca di QUIXA

Il tagliando dell’assicurazione va esposto?

L’aggiornamento delle normative, specialmente nel caso in cui interessino pratiche consolidate nel tempo, può trovare taluni ancora impreparati.
È il caso del tagliando dell’assicurazione che non deve più essere esposto per legge sul parabrezza del veicolo dal 18 ottobre 2015, recependo le indicazioni contenute nel D.M. 110 datato 9/8/2013.

tagliando assicurazione esposto

Una facilitazione, che procede nel solco del processo di “progressiva dematerializzazione” sostenuto in primis dall’Automobile Club d’Italia.

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo, non tutti però sembrano aver compreso esattamente come comportarsi.

La conclusione è emersa dai dati di una ricerca promossa da QUIXA che ha riguardato la digitalizzazione dei servizi pubblici e privati, condotta nell’ambito dello “Stetoscopio – Il sentire degli assicurati italiani” – promosso dalla web company e affidato all’istituto di ricerca MPS Evolving Marketing Research.

TAGLIANDO DELL’ASSICURAZIONE ESPOSTO O NO? ANCORA PARECCHI DUBBI PER GLI ITALIANI

Partiamo da una considerazione generale: circa la metà degli intervistati (il 47%) ha dimostrato di avere le idee confuse quando è stato chiesto quali documenti tenere a bordo – comprovanti la copertura assicurativa del mezzo – da esibire in caso di controllo.

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Più nel dettaglio: se quasi 3 italiani su 10 tra quelli sentiti hanno dichiarato l’obbligatorietà di avere sempre con sé il tagliando dell’assicurazione, pur se non esibito, un altro 5% ritiene invece di non dover tenere nulla a disposizione per i controlli da parte delle autorità, mentre il 14% ha candidamente ammesso di non avere una risposta precisa al quesito.

Nello scenario tratteggiato si salva solo il 53% degli intervistati, consapevoli che il provvedimento approvato li vincola, all’occorrenza, a mostrare la documentazione (il certificato relativo alla validità della polizza) che le compagnie assicurative non hanno smesso di inviare ai propri sottoscrittori.

controllo Polizia tagliando assicurazione esposto

Nel confronto per generi, hanno la peggio le donne, con un 49% di automobiliste correttamente informate a fronte del 57% degli uomini. Sul piano territoriale, salgono in cattedra i driver del Centro-Italia, con una percentuale del 59% di risposte corrette, mentre la quota più bassa (49%) è ascrivibile ai cittadini dell’area Nord-Est.

UN MONDO SEMPRE PIÙ DIGITALIZZATO

Complessivamente, gli assicurati italiani si sono dichiarati a favore di una sempre maggiore conversione del ramo in chiave digitale, a partire dall’automatizzazione dei servizi, l’uso della posta elettronica in luogo di quella tradizionale, e la gestione delle pratiche interamente online.

Lo stesso principio, esteso ad altri settori, sembra tuttavia rappresentare un elemento di grande preoccupazione, pensando in primo luogo agli anziani e ai cosidetti “analfabeti tecnologici”. Per il 96% del campione, lo “switch” totale, caldeggiato dai più giovani, potrebbe invece mettere in forte difficoltà le due categorie di cui sopra.

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Ecco spiegato il motivo per cui 1 italiano su 2, con un picco del 57% per la forbice 18/44 anni, ambisce a gestire tutti i servizi via web. Anche tra i meno avanti con l’età – come il 61% degli over 45 – si rileva comunque una certa resistenza rispetto alla richiesta di PIN, all’inserimento di password (da portare con sé a proprio rischio e pericolo, oppure da imparare a memoria), e alla pratica delle registrazioni sui portali on line.

Oggi si parla sempre più di privacy. Il tema è ricorso anche nella ricerca presentata da QUIXA come fattore su cui il 61% degli intervistati mostra di riflettere nel momento in cui guarda a questo nostro mondo sempre più digitalizzato.

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