26 Marzo 2019

Le targhe portabili di cui parla il Ministro Toninelli sono una buona idea?

La targa portabile era parte della mini-riforma del Codice della strada (legge 120/2010), ma non è mai stata resa attuativa. Ora il Ministro Toninelli riporta in auge il discorso, ma il gioco probabilmente non vale la candela

Il Ministro dei Trasporti  Danilo Toninelli ha annunciato in Senato di stare lavorando sulla portabilità delle targhe. Si tratta di una misura già presente nel Codice della Strada da una decina di anni, ma rimasta senza attuazione.immagine generica per tar

COSA SONO LE TARGHE PORTABILI

Le targhe portabili – o portatili – sono targhe personali, cioè non legate alla vettura ma all’intestatario. Quindi, l’automobilista che acquista una nuova macchina, con questa norma, mantiene lo stesso numero di targa (qui la normatica del CdS sulle targhe auto).  Se invece, una volta venduta l’auto, non se ne acquista subito un’altra, il numero di targa rimane disponibile per una anno, prima di essere disattivato.

Da non confondere con la personalizzazione

La targa personale non equivale alla targa personalizzata. La sequenza di lettere e numeri rimane casuale. Non è possibile scegliere la propria targa, magari componendo dei giochi di parole, come accade in altri Paesi, come gli Usa.

SI RISPARMIA DAVVERO?

I fautori delle targhe portabili sottolineano che l’intestatario evita di pagare 41 euro per una nuova targa. Ma c’è un però: la targa personale potrebbe risultare burocraticamente più difficile da gestire (infatti la targa portatile è usata solo in Stati molto piccoli, come il Belgio o la Svizzera), con molte comunicazioni da dare e tante possibilità di errore. Lo Stato non ci guadagnerebbe nulla e l’intestatario risparmierebbe i 41 euro, ma dovrebbe comunque pagare il resto, come diritti Motorizzazione, emolumenti Pra, imposta di bollo.calcolo costo auto

Infatti la norma non è stata mai attuata. La targa portabile era parte della mini-riforma del Codice della strada (legge 120/2010), ma non è mai stato emanato il Decreto del Presidente della Repubblica necessario ma renderla attuativa.

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COMPLICAZIONE PER IL NOLEGGIO

L’uso della targa portatile diventa già complicato quando una persona è intestataria di più veicoli: a quel punto dovrà possedere più targhe, con tutti i costi annessi. La targa è da spostare anche nel caso in qui l’intestatario usi in maniera provvisoria un altro veicolo per un periodo superiore ai 30 giorni, tranne nel caso di comodato o noleggio senza conducente. La targa portabile porterebbe poi diversi problemi alle società di noleggio, che si troverebbero a dovere gestire in prima persona mezzo milione di targhe auto.

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