10 Febbraio 2017

La telematica del futuro? Sempre più personalizzata

Per funzionare la telematica del futuro deve diventare un ecosistema. Ne è convinto Andrea Algeri, direttore della Business Unit Telemobility di Texa, che abbiamo incontrato in occasione della Capitale Automobile Service, evento destinato agli operatori del post-vendita, della telematica e dei servizi innovativi in ambito automotive.

VIDEO INTERVISTA: ANDREA ALGERI, TEXA

LA TELEMATICA DEL FUTURO È UN ECOSISTEMA

Grazie alla telematica del futuro, le automobili si stanno trasformando in oggetti che dialogano da soli con stazioni trasmittenti e riceventi esterne. Anche i driver aumenteranno la capacità di interazione con l’esterno mentre viaggiano. L’idea è di adattare la macchina alle esigenze dell’automobilista e del contesto nel quale si muove, soprattutto urbano. I produttori di hardware e/o software – come Texa con tutti i suoi dispositivi – stanno stringendo alleanze e relazioni con i clienti, flotte o privati che siano.

In che senso la telematica del futuro è un ecosistema? “I moderni dispositivi allargano la tradizionale telematica del mondo assicurativo – spiega Algeri -, l’innovazione tecnologica ha fatto sì che si realizzino dispositivi che dialogano con lo smartphone e con moduli in ambiente Bluetooth. La scatola nera attuale può dialogare anche con altre distanti chilometri per scambiare le informazioni necessarie”.

LE PIATTAFORME PROPRIETARIE

Noi forniamo un serbatoio di dati che poi vengono trattati, elaborati e customizzati dal cliente
Andrea Algeri, Texa

I clienti scelgono sempre più di utilizzare per la telematica delle piattaforme proprietarie. Perché questa scelta? “Noi siamo produttore di hardware e sviluppatori di software che in linea di principio abbracciano tutte le esigenze tutte del cliente – spiega Andrea Algeri – ma all’atto pratico ci sono molte richieste di customizzazione e quindi i nostri grandi clienti realizzano una loro piattaforma.

Noi forniamo un bocchettone di dati che poi vengono trattati, elaborati e customizzati da loro. Questo sarà il futuro. Stiamo servendo grandi realtà di noleggio che, giustamente, sono gelose dei loro dati e vogliono essere gli unici tenutari di una serie di informazioni, che useranno per profilare al meglio i loro clienti e conseguentemente destinare loro le migliori offerte, anche di natura economica, rispetto all’effettivo utilizzo dell’autovettura”.

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