Nuova mobilità: Telepass acquisisce Urbi

Telepass acquisisce Urbi e entra anche nel mondo del car sharing. La nota azienda di pedaggi autostradali, infatti, ha annunciato di aver inglobato la maggioranza di questa start-up innovativa, che aggrega in un’unica piattaforma i diversi servizi di auto, scooter e biciclette in condivisione.

Telepass acquisisce Urbi car sharing
Una schermata della app di Urbi, che consente di visualizzare le proposte di vari operatori di auto condivisa. L’esempio è riferito a Milano.

La direzione è chiara: seguire sempre più la strada del digitale, come dimostrano anche altri recenti progetti di Telepass, come la app Pyng per il pagamento dei parcheggi.

TELEPASS ACQUISISCE URBI: GLI OBIETTIVI

Il costo dell’operazione non è pubblico, ma stando ai rumors dovrebbe aggirarsi attorno ai 3 milioni di euro. Urbi, che racchiude dentro di sé (in un’unica app) le offerte e le auto messe a disposizione dai vari operatori del car sharing (da Car2Go, recentemente sbarcato anche a Fiumicino, a EnJoy), consentirà a Telepass di aggiungere anche le varie declinazioni dello sharing al suo ecosistema di servizi.

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Un ecosistema in grado di rendere più semplici gli spostamenti quotidiani di privati e aziende, grazie all’ausilio di soluzioni veloci e innovative. Allo stesso modo, Urbi, che rimarrà comunque una app autonoma, potrà aumentare esponenzialmente la sua popolarità.

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LA STORIA DI URBI

Nata tre anni fa a Milano da un’intuizione di Emiliano Saurin e Serena Schimd e successivamente finanziata da Lastminute.com (che prima ne deteneva l’80% del capitale e ora ne manterrà il 20%), Urbi si è espansa in 15 città europee, raggiungendo quota 200mila download complessivi. Oltre ai vari servizi di car sharing, la app aggrega anche i servizi di bike sharing e scooter sharing per fornire all’utente una visione completa delle varie modalità di mobilità condivisa presenti nella sua città.

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