Manutenzione degli pneumatici per la sicurezza stradale: che cosa raccomanda Continental

Continental ha preso parte al Fleet Motor Day (FMD) 2018, di cui era sponsor, per lanciare un importante messaggio legato alla sicurezza stradale.

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L’azienda produttrici di pneumatici è stata protagonista di una serie di test di frenata, ospitati in un’area specifica dell’autodromo di Vallelunga allagata per l’occasione, così da ricreare le condizioni di arresto di marcia sul bagnato in situazione di emergenza.

Per la simulazione sono state impiegate tre Audi A3 perfettamente identiche, che “calzavano” PremiumContact 6 firmati Continental con altezze residue del battistrada pari rispettivamente a 8 mm (pneumatico nuovo), 3 mm e 1,6 mm (quest’ultimo spessore rappresenta il limite di legge).

USURA DEGLI PNEUMATICI E SICUREZZA STRADALE

Dai dati ante-prova illustrati da Continental, che ha installato sulle tre vetture utilizzate per il test una serie di dispositivi elettronici per il rilevamento delle distanze di frenata, la prestazione sul bagnato peggiora del 2% ogni millimetro perso, qualora il grado di usura degli pneumatici sia contenuto entro i 4 mm di spessore.

Passando all’intervallo 4 mm-2 mm, la percentuale addirittura quadruplica.

VIDEO: MARCO VELLONE, DIRETTORE POST-VENDITA E P.R. DI CONTINENTAL ITALIA

Una condizione che, se sommata a velocità elevate (la simulazione è stata compiuta cercando di rispettare a ogni passaggio gli 80 km/h), può rendere ingovernabile l’auto, quasi come se si trovasse a muoversi su una superficie ghiacciata.

La minor altezza del battistrada determina infatti episodi, via via più marcati, di aquaplaning, ossia mancata aderenza al fondo stradale e “slittamento” della vettura.

REATTIVITÀ DEL DRIVER E BATTISTRADA CONSUMATO

“Quando lo spessore degli intagli raggiunge i 3 mm, noi di Continental raccomandiamo di iniziare a prestare attenzione al consumo degli pneumatici ed entrare nell’ottica di doverli cambiare”, ha dichiarato il Direttore Post-Vendita e Pubbliche Relazioni dell’azienda.

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In caso poi di piogge abbondanti, il consiglio di Continental è di ridurre la velocità. Un minor battistrada residuo combinato con una marcia sostenuta non aiuta la dispersione dell’acqua e può facilmente condurre, come accennato più sopra, a una perdita di controllo del veicolo.

“Nel fare un doppio passaggio con la stessa vettura e gli stessi pneumatici, è capitato poi che i conducenti, che non sono piloti esperti, abbiano frenato una volta a 72 km/h e una volta a 80 km/h – ha ripreso Vellone -. Anche quei soli cinque chilometri all’ora di differenza rispetto al punto di frenata, che possono essere legati al tempo di reazione del driver, hanno finito per tradursi in 10-15 metri in più nel momento di rilevare l’entità dello spazio di frenata“.

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