Alfa Romeo Stelvio, il nostro Test Drive sul Suv delle emozioni [VIDEO]

Il Test Drive di Alfa Romeo Stelvio: il “Suv delle emozioni” non ci ha lasciati indifferenti


Il primo Test Drive di Alfa Romeo Stelvio era avvenuto in montagna, terreno d’elezione del nuovo Suv Alfa Romeo: un’anteprima flotte, tra St.Moritz e Livigno sul finire dello scorso inverno. Emozione (tanta) di conoscere la nuova Alfa e orgoglio (palpabile) di parlare di Suv prestazionali finalmente in lingua italiana.

E casomai quella fosse la patina lussuosa e seducente degli eventi, la vettura che abbiamo davanti a noi per questo “7 giorni con…” adesso è la realtà. La Stelvio è tra le nostre mani per una settimana, sulle strade della città, ce ne sono sempre di più, attirano gli sguardi. Forme da crossover sportivo e Biscione sul cofano.

In questo Test Drive di Alfa Romeo Stelvio vi racconteremo:

IL TEST DRIVE DI ALFA ROMEO STELVIO

Alfa Romeo Stelvio è spaziosa e adattabile a esigenze famigliari. Cofano anteriore lungo e coda massiccia, che chiude bassa verso l’asfalto con due vistosi scarichi cromati. La vocazione è certamente sportiva, per nulla off-road. E i passanti si girano, la linea fa effetto. Sarà per le citazioni del passato che appassionano i cultori? La griglia del radiatore a scudo verticale, le due palpebre sopra il cruscotto, le bocchette di areazione circolari sovrastate dalla “mensola” e molto altro.

Del resto, se è stata inserita tra le 7 candidate al Car Of The Year 2018, più di un motivo ci sarà…

COME VA SU STRADA

Abbiamo provato Alfa Romeo Stelvio in versione Executive, con la sola trazione posteriore anziché integrale Q4 e il 2.2 diesel da 180 Cv. Ha il setup meccanico più semplice, che però è il più efficiente dal punto di vista energetico.

Alfa Romeo Stelvio su strada

Le prestazioni sono una vera sorpresa, infatti, perché lo scatto da fermo, la disponibilità di coppia a tutti i regimi e il feeling al pedale sono di categoria superiore. Al punto da far venire più di un dubbio, allora apriamo il libretto e controlliamo potenza e massa: 132 KW e 1.604 Kg a vuoto.

Ha senso una Sport Utlity senza la trazione integrale? Domanda lecita e con ampio spazio alle interpretazioni, purché il driver non sia un assiduo frequentatore di strade innevate o di contorte rampe di accesso esposte alle intemperie. In tali circostanze vale la pena di pensare alla Q4.

Approfondisci: come funziona la trazione integrale?

Nelle altre in effetti no, perché se non ci si pone la questione con la Giulia, si può stare sereni anche con la Stelvio. A meno che, parlando di Noleggio a Lungo Termine, il valore residuo dell’integrale non sia, di molto, superiore. Ma quest’ultimo è un tema più per il portafogli che per il cuore.

Prestazioni Alfa Romeo Stelvio

Se si alza il ritmo, la Stelvio risponde a tono. Spostato il selettore DNA su Dynamic la risposta è sensibilmente diversa.
Innanzitutto la maggiore coppia che senti subito sotto il pedale dell’acceleratore (poderosa, perché i Newtonmetro sono 450 a 1750 giri), poi l’incisività del cambio automatico a 8 rapporti, che risolve il cambio marcia con un passaggio più secco e veloce, quindi lo sterzo che diventa un po’ più consistente.

Spostare il joystick del cambio a sinistra, cioè in modalità manuale sequenziale e mettere le mani sugli spettacolari paddle in alluminio spazzolato – fissi sul piantone, roba da Maserati – è già un piacere, ma sentire come le diverse componenti di questa corposa vettura reagiscono in modo così concorde ai tuoi impulsi, ti emoziona.

QUANTO CONSUMA LA STELVIO?

Se guidi fluido, chiedendo poco al motore, raccogli insperate soddisfazioni in termini di consumo e relativa autonomia, con un pieno di gasolio.
Nonostante gli enormi pneumatici da 255 millimetri, su cerchio da 20 pollici (comunque optional), in autostrada ci si può mantenere sotto i 6 litri per 100 km, stando ai dati del trip computer. Con la funzione di monitoraggio si tengono sott’occhio le barre dell’istogramma minuto per minuto e qui il merito va all’ultimo rapporto del cambio che tiene il motore sotto i 2.000 giri/minuto a velocità di codice.

Consumi Alfa Romeo Stelvio

Davvero un contributo importante per l’economia d’esercizio e per il comfort di viaggio. E una carta vincente per le car policy, giocabile tanto dai Fleet Manager quanto dai driver per dimostrare che questa “entry level” è compatibile con il budget aziendale. Quindi: sì, promossa. La Stelvio a trazione posteriore, per chi vive in climi caldi e lontano dalle montagne soprattutto, è una ricetta appetitosa. E un piatto sostanzioso, visti i contenuti tecnici.

COME SI STA A BORDO DEL SUV ALFA ROMEO

Muovendosi nel mondo dei Suv premium gli interni di Alfa Romeo Stelvio rispondono obbligatoriamente a determinati canoni costruttivi, con materiali di un certo tono, senza cadute di stile tipo i cassettini porta oggetti privi di rivestimento interno, oppure l’odiosa plastica rigida sul tunnel centrale.

interni di Alfa Romeo Stelvio

Parliamo di auto che devono appagare i sensi, oltre che essere coerenti con lo status che il driver aziendale vuole comunicare al mondo.
Sono vetture di marche aspirazionali, non sempre sovra-motorizzate (spesso bastano motori due litri, purché ci si possa garantire il modello), ma di certo con un telaio non dozzinale (perché la qualità non è solo un concetto statico, anche se ne siamo poco consapevoli) ed equipaggiate con alcuni optional qualificanti, come, tra i più graditi i sedili in pelle.

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Ecco, la Stelvio aggiunge una “premiumness” inedita, fatta di materiali se possibile ancora migliori e di una maggiore silenziosità, minori vibrazioni, volante più leggero e comfort garantito da un cambio automatico molto fluido. Prime impressioni, ma notevoli.

Resta però quella comodità, innegabile, di salire e scendere con maggiore facilità e una visuale un po’ più ampia (sempre che i cristalli non siano feritoie). Non brilla, invece, per diametro di sterzata: un tratto peraltro tipico della marca, che però rende quest’Alfa leggermente meno piacevole di altre concorrenti nell’uso cittadino. Mentre convince per la comodità dell’abitacolo anche nelle lunghe permanenze a bordo.

Abitacolo Alfa Romeo Stelvio

I sedili sono rigidi e la seduta è piatta, poco contenitiva, che non sarà il top per la guida sportiva, ma risulta efficace in viaggio. La Stelvio non affatica, è sempre leggera da condurre. I freni, benché non “mordano” come sulla Giulia, sono molto potenti e facili da modulare.

Approfondisci: tutte le novità del Biscione per il 2018

6 COSE CHE CI HANNO CONVINTO DI ALFA ROMEO STELVIO

Annotiamo i dettagli che ci sono rimasti impressi del primo Suv Alfa Romeo:

  1. I materiali scelti per l’abitacolo, in particolare le plastiche, tutte morbide, il volante, molto bello esteticamente, piccolo, maneggevole e sportivo, con tanti comandi, compreso il tasto di avvio del motore, però intuitivi.
  2. La posizione di guida alta, con buona visibilità anteriore, la regolazione lombare in 4 direzioni, la manopola DNA con tre posizioni “fisiche”, non virtuali (quindi la mattina dopo ritrovi l’ultimo setup che avevi scelto la sera prima).
  3. La praticità dei vani portaoggetti.
  4. Il bagagliaio ben attrezzato con un doppio fondo a scomparti, utile e ben rifinito.
  5. Il kit di riparazione pneumatici con guanti da lavoro e valigetta marchiata Alfa Romeo.
  6. I fari Xeno, tradizionali sì, ma potenti. Un assetto consistente ma al tempo stesso clemente con le vertebre dei passeggeri.

 LA SCHEDA TECNICA DI ALFA ROMEO STELVIO

Alfa Romeo STELVIO  2.2 diesel 180 Cv
Motore 4 cilindri, 2.143 cc, diesel Multijet II, Euro 6b
Potenza max Cv a giri/min 180 @ 3.750
Coppia max Nm a giri/min 450 @ 1.750
Trazione Posteriore
Cambio Automatico ZF a 8 rapporti
Massa a vuoto (kg) 1.604
Dimensioni (metri) Lunghezza 4,69 – Larghezza 1,90 –

Altezza 1,67 – Passo 2,82

Bagagliaio (dm3) 525
Velocità max (km/h) 210
Accelerazione 0-100 km/h (secondi) 7,6
Consumi (l/100 km) ciclo combinato 4,7
Emissioni CO2 (g/km) ciclo combinato 124
Capacità serbatoio (litri) 58
Autonomia teorica max (km) 1.230

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