5 Settembre 2018

7 giorni con Range Rover Velar: il Test Drive della D 300 SE R-Dynamic (4)

TECNOLOGIA E SICUREZZA

Giovedì

Range Rover Velar vuole stupire, certo. Ed è giusto, in questo segmento. Perché i clienti target vanno sorpresi continuamente con effetti speciali, anche se non lo ammetteranno facilmente. Da un lato per il piacere dell’esclusività, dall’altro per la ricerca della novità tecnologica e l’abitudine al meglio in ogni cosa.

Ci sta, quindi, che la Velar sia scenografica in tanti dettagli. Anche quando non tutti riescono allo stesso modo: i comandi al volante per esempio, almeno per chi scrive, sono poco intuitivi, perché per usarli occorre un mix di pressione sui tasti per selezionare e di sfioramento per scorrere i menu.

tecnologia Range Rover Velar

Uno dei portaoggetti sulla consolle si apre con un tasto ovale a forma di logo Land Rover: chic, ma la chiusura è perfettibile.

Parlando di ADAS, invece, il cruise control di serie non prevede la regolazione adattiva della distanza, che va integrata aggiungendola come optional. Così come manca la regolazione lombare dei sedili (strano ma vero). Dimenticare di aggiungerla sarebbe un errore. Lo schermo del navigatore invece si inclina, elettricamente, a piacere e il bracciolo anteriore è diviso in due parti per il massimo comfort di guidatore e passeggero.

Approfondisci: come funziona il cruise control adattivo

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