5 Settembre 2018

7 giorni con Range Rover Velar: il Test Drive della D 300 SE R-Dynamic (6)

TEST DRIVE RANGE ROVER VELAR: COSA CI HA CONVINTO

Sabato & Domenica

La Range Rover Velar è una SUV cattura sguardi: quasi impossibile non notarla. Certo, va ordinata come si deve: cerchi da 20’, interni bicolore, una tinta esterna non banale, per le sfumature che prende con la luce. Allora l’effetto eye-catching è garantito.

Comodità è anche com’è organizzato lo spazio interno, ben distribuito e vivibile in viaggio. Sollecitata dal sottoscritto sul tema design, persino mia moglie si lancia in sentenze: la Velar evoca davvero un’imbarcazione da diporto. Se le altre SUV di fascia sono massicce come “astronavi”, questa ha sì una parte della carrozzeria “pesante” in basso, idealmente lo scafo, ma una porzione molto leggera in alto, cioè montanti e vetri.

Range Rover Velar al Car Design Awards 2017

Il che ricorda, appunto, più un motoscafo che una navicella spaziale. Ai bambini resta la magia dell’assetto variabile: entriamo in un bosco con nonchalance e la macchina si alza di 9 centimetri! Sullo schermo centrale appare un monitor dello stato di ogni singola ruota, se c’è trazione e se i 3 differenziali sono bloccati.

S’innesta da sola la funzione “hill descent”, si attivano i sensori del controllo perimetrale della vettura. Nessun problema di motricità, ovviamente. La Velar viaggia sul velluto. Se premi sull’acceleratore senti la coppia poderosa pronta a intervenire. Fashion quanto vuoi, ma è sempre una Range.

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