7 giorni con Hyundai Ioniq PHEV: il Test Drive dell’ibrida plug-in (3)

Abbiamo provato la Hyundai Ioniq plug-in hybrid nel nostro consueto Test Drive lungo una settimana. La versione ibrida ricaricabile è un vero e proprio must per i driver che vogliono guidare un modello green, senza soffrire di ansia di autonomia. Ecco il diario dei nostri 7 giorni al volante dell’ibrida plug-in!

LE PRESTAZIONI DELLA HYUNDAI IONIQ PLUG-IN HYBRID 2019

Mercoledì

Di tutto mi potevo aspettare, tranne che questa Hyundai Ioniq plug-in hybrid, dall’aspetto così sobrio, fosse un’auto così scattante. Difficile immaginare che, proprio su una PHEV con un motore compatto e di media potenza, il setup di guida potesse cambiare così radicalmente le sensazioni al volante: in “sport” (che si ottiene spostando il selettore del cambio automatico a sinistra) emerge un carattere inatteso della Hyundai Ioniq ibrida plug-in 2019.

Hyundai Ioniq plug-in hybrid 2019 motore

Certamente la fortunata combinazione di un motore che prende facilmente i giri e di un cambio a doppia frizione (un vero 6 rapporti, non un CVT) pronto nella risposta e svelto nei passaggi di marcia, conferisce alla vettura un’agilità particolare.

La potenza dell’unità termica è di 105 CV, quella dell’unità elettrica 61 CV, per una potenza complessiva di sistema dichiarata di 141 CV, che si esprimono con efficacia. La guida è piacevole, si può anche giocare con i paddle al volante, ci si toglie qualche soddisfazione al semaforo. Oppure si lascia in “drive” e si cerca il minor consumo possibile.

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