7 giorni con Hyundai Ioniq PHEV: il Test Drive dell’ibrida plug-in (4)

Abbiamo provato la Hyundai Ioniq plug-in hybrid nel nostro consueto Test Drive lungo una settimana. La versione ibrida ricaricabile è un vero e proprio must per i driver che vogliono guidare un modello green, senza soffrire di ansia di autonomia. Ecco il diario dei nostri 7 giorni al volante dell’ibrida plug-in!

LA RICARICA DELLA BATTERIA DELLA HYUNDAI IONIQ PHEV

Giovedì

Tra la Hyundai Ioniq HEV e la Hyundai Ioniq PHEV (ambedue a listino, insieme alla EV pura), la differenza tecnica più importante riguarda la batteria: entrambe sono del tipo litio-polimeri, ma quella della plug-in ha una capacità di 8,9 kWh, invece di 1,56 kWh della HEV.

Hyundai Ioniq ibrida plug-in 2019 cavo ricarica

La cosa più sensata è ricaricarla durante la notte nella presa del proprio box (sempre che non scatti l’interruttore per l’eccessivo assorbimento) e partire il mattino dopo con il “pieno”: 5 ore di ricarica consentono di viaggiare per 50-60 km.

Una volta esaurita la riserva di corrente, la plug-in si comporta come la Hybrid. Quindi ci sarebbero solo vantaggi a scegliere la PHEV rispetto alla HEV, se non fosse per l’importante differenza in termini di prezzo di listino: 7.000 euro sono parecchi da ammortizzare, pur in presenza dell’ecobonus 2019.

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