7 giorni con Hyundai Ioniq PHEV: il Test Drive dell’ibrida plug-in (5)

Abbiamo provato la Hyundai Ioniq plug-in hybrid nel nostro consueto Test Drive lungo una settimana. La versione ibrida ricaricabile è un vero e proprio must per i driver che vogliono guidare un modello green, senza soffrire di ansia di autonomia. Ecco il diario dei nostri 7 giorni al volante dell’ibrida plug-in!

I CONSUMI DELLA HYUNDAI IONIQ IBRIDA PLUG-IN 2019

Venerdì

Le ragioni di una forma così rastremata della carrozzeria sono da ricercare nell’efficienza aerodinamica. La Toyota Prius, in questo senso, insegna. Non c’è Suv che possa raggiungere il CX di una berlina “fastback” come questa, con profilo basso, limitata altezza da terra e spoiler posteriore posizionato a metà del lunotto, per staccare il flusso dell’aria.

Hyundai Ioniq PHEV 2019 test drive consumi

In effetti la Hyundai Ioniq plug-in hybrid è scorrevole in autostrada. I consumi si mantengono ottimi nonostante il motore elettrico entri ben poco in funzione per aiutare il termico, anzi, si attivi come generatore per ricaricare gli accumulatori.

Se nella media della mia settimana la Hyundai Ioniq PHEV ha fatto quasi 17 km/l, a 130 Km/h stabilizzati il trip computer è arrivato anche a segnarne 18. L’unico aspetto sottotono, ma più che altro oltre i limiti di codice, è la silenziosità non ottimale, principalmente causata da fruscii nella zona dei finestrini posteriori e da una generale sensazione di modesto isolamento dal mondo esterno.

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