7 giorni con Hyundai Kona: il Test Drive della B-Suv “euro-coreana” (6)

CONCLUSIONI: COSA CI HA CONVINTO

Sabato & Domenica

Il “Tangerine comet” è una tinta fantastica, perché porta colore in città. Chissà se in flotta si avrà il coraggio di lasciare libera scelta ai Driver. Ci sono comunque altre 9 possibilità, che spaziano dagli azzurri al giallo acido, oltre alle immancabili varianti scure/chiare dei grigi.

Interni Hyundai Kona

In famiglia è piaciuta la Hyundai Kona, chiassosa, ma simpatica. Coreana, ma europea. Non c’è il tetto panoramico, in compenso ci sono tante cose utili: il bracciolo centrale posteriore con porta bicchieri, l’head-up display che riproduce tachimetro e indicazioni stradali sulla paletta trasparente, le mappe 3D del navi che mostrano i palazzi cittadini e i monumenti.

Grafica efficace e rapido il sistema quando inserisci l’indirizzo. Il sound nell’abitacolo è OK: lo stereo KRELL è ben più potente della media degli impianti di serie in questa categoria! Comparsa la Kona sul mercato, la ragione per scegliere una Tucson resta il volume del bagagliaio, se non la maggiore silenziosità in autostrada. È chiaro che resta una B-SUV, spaziosa sì rispetto alle dimensioni, ma pur sempre una compatta. In termini di prestazioni e flessibilità d’uso però i risultati ci sono già con il piccolo “1.0 T-GDI”.

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