13 Settembre 2021

Test Drive Hyundai Kona Hybrid: ancora più comoda se integrata all’app

La Hyundai Kona Hybrid è una compatta molto comoda, efficiente e spaziosa. Il valore aggiunto, però, è l'integrazione con l'app, che ne aumenta il comfort e la rende una vettura moderna e giovanile, adatta ai più disparati utilizzi

Dopo la nostra prima esperienza di qualche mese fa, abbiamo provato a fondo la nuova Hyundai Kona Hybrid, restyling di un modello dal grande successo.

Un’auto che a me, in tutte le sue configurazioni (48 Volt, Hybrid, elettrica) piace molto e mi sento di consigliare, grazie a una formula vincente che unisce dimensioni compatte, spazio interno, design giovanile, tanta tecnologia e motorizzazioni efficienti.

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HYUNDAI KONA HYBRID: L’IBRIDO CHE CI PIACE

Partiamo subito dal sistema ibrido di Hyundai, che come ho sempre ribadito apprezzo per la sua capacità di unire bassi consumi a ottime prestazioni.

È un ibrido full – non un plug-in – comodo perché non richiede di essere ricaricato alla corrente domestica o alle colonnine, ma che vede lavorare in simbiosi il motore termico da 32 kW e il motore 1.6 Gli benzina, che generano una potenza di 141 CV combinati.

L’unità a batteria è il perno centrale, e tra l’altro il sistema del marchio di Seoul è uno dei pochi Full Hybrid che permette percorrenze in elettrico tra le più lunghe, e a velocità sostenute di 110 o 120 km/h, unitamente ai vantaggi di una propulsione di questo tipo, come ricarica rigenerativa in frenata, e tanta coppia diretta (256 N/m, nello specifico).

Questo comporta, quindi, l’assenza di problemi in partenza, ripartenza, e ripresa, e il fatto che in città, procedendo tra i 40 e i 50 km/h, si viaggi quasi sempre in elettrico, riduce i consumi e non di poco. Il ciclo combinato (WLTP) è su carta di 5 litri/100 km, circa 20 km con un litro.

In città si riescono tranquillamente a toccare anche i 30 km con un litro, mentre nell’uso misto io sono riuscito a fare anche 24 km con un litro. Davvero niente male.

Tra l’altro mi piace che il consumo in tempo reale sia sempre presente sul cluster digitale da 10,25 pollici, perché dà modo di tenere sotto controllo la propria guida.

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CHE PIACERE IL CAMBIO DOPPIA FRIZIONE

Ogni volta che guido un’ibrida come la Hyundai Kona Hybrid apprezzo la presenza di un cambio automatico doppia frizione a 6 velocità, e non un CVT (ovvero a variazione continua), perché la cambiata è fluida, l’auto è silenziosa, e non è presente il fastidioso “effetto scooter” presente su molte vetture con il CVT.

La Kona è “dichiaratamente” un crossover, ma si comporta più come una compatta con posizione di guida rialzata. Questo perché è molto spaziosa, certo, e soprattutto per come si guida.

La seduta non è così alta, ma al punto giusto – forse questo si deve più al fatto che io ho abbassato il sedile al massimo, per motivi di statura.

Ad ogni modo,  il baricentro è piuttosto basso, a tutto vantaggio di quel divertimento di cui parlavo prima, e quindi si può dire che la Hyundai Kona Hybrid unisca due caratteristiche molto cercate e apprezzate:

  • un punto di vista sufficientemente alto;
  • un buon cx aerodinamico.

Le dimensioni compatte ben completano le prestazioni di tutto rispetto, mentre lo sterzo così preciso è una goduria.

Se poi attiviamo il cambio sequenziale, che si fa facilmente spostando sulla sinistra la leva, tutto diventa più divertente. Anzi, usando le palette al volante, con tutta questa tecnologia, sembra davvero di guidare in una realtà molto aumentata, quasi come in un videogioco.

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SALTO DI QUALITÀ

La Kona è una compatta che però nulla ha da invidiare ad auto più grandi, a partire dall’insonorizzazione che è ottima. Rispetto al passato sono migliorati i materiali, che sono ben assemblati e piacevoli al tatto, anche se un po’ – lo ammetto – stona il display touch sospeso, io personalmente lo preferisco integrato nella plancia.

I sedili sono altrettanto comodi, le sospensioni forse un po’ troppo morbide, ma in generale un viaggio anche di lunga durata con lei non fa rimpiangere vetture di dimensioni ben maggiori. Completa il tutto il sistema audio Krell, in generale molto buono, ma se avesse basso in più sarebbe addirittura perfetto.

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HYUNDAI KONA HYBRID: COMPATTA MA SPAZIOSA

Avendola già conosciuta esteticamente sia quando abbiamo guidato la Mild Hybrid, sia nel Primo Contatto di questa Hybrid, non mi soffermerò molto sul design esterno, che naturalmente non è cambiato. Questa volta, l’ho guidata in un azzurro brillante, che certamente ne aumenta la personalità.

Voglio invece concentrarmi sull’abitabilità interna. Tra i SUV compatti di questa categoria, la Kona è una di quelle più adatte a persone di elevata statura come il sottoscritto, che raggiunge il metro e 94.

Tanto è lo spazio ho per la testa: del resto il sedile, che ha regolazione elettronica – caratteristica non ancora così diffusa in questo segmento – ha ampie possibilità di personalizzazione sia per quanto riguarda altezza e profondità, sia per l’inclinazione dello schiena.

Lo spazio al posteriore è un po’ sacrificato, se davanti ci sono io per chi è molto alto, mentre chi è di statura standard mi ha confermato di stare bene: segno che in generale è buono, così come il bagagliaio che parte da 361 litri e arriva a 1.143 abbattendo i sedili posteriori.

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ANCORA PIÙ COMODA CON L’APP UFFICIALE

Tanto comfort ampliato e migliorato dalla connettività tipica di questo marchio.

 A partire dai servizi connessi BlueLink, che si completano con l’app per smartphone, e che permettono di avere tutto sotto controllo, dallo stato della vettura, all’apertura o chiusura delle porte, fino alla pre-climatizzazione e alla funzione “Find my car”, per ricevere la posizione esatta della vettura. Quest’ultima forse la più interessante, se come me siete un po’ svampiti.

La registrazione è semplice e veloce: bisogna indicare il proprio indirizzo e-mail (consiglio di inserire quello più utilizzato) e scegliere una password seguendo i criteri indicati sull’applicazione.

L’iscrizione all’app MyHyundai deve avvenire di fianco alla vettura, sia perché è necessario inserire il numero di telaio, che si trova sul parabrezza, sia perché auto e smartphone devono poi collegarsi tra loro.

I servizi live includono una gamma molto ampia di funzionalità. Sempre dall’app è possibile impostare un percorso con il navigatore e inviarlo al veicolo, per trovarlo già pronto, mentre alla guida il conducente potrà sempre sapere il meteo, i parcheggi più vicini disponibili, e il traffico in tempo reale.

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TECNOLOGIA E SICUREZZA

Alla connettività si aggiunge la lunga lista di ADAS.

A partire dall’Eco Driving Assistant System, un sistema di gestione predittiva dell’energia che, dopo aver inserito un percorso nel navigatore, lo analizza attingendo ai dati topografici per impostare un mix ottimale di alimentazione in elettrico e a benzina

A questo si aggiunge anche il sistema di previsione delle salite, che aumenta il regime del motore per effettuare una pre-carica della batteria prima di una pendenza, permettendo al motore elettrico di assistere nella salita senza aumentare i consumi.

In più, abbiamo:

  • Rear Cross-traffic Collision-avoidance Assist, che avvisa l’avvicinamento di veicoli, e frena in automatico, in uscita da parcheggi in retro e con poca visibilità;
  • Lane following assist, ovvero il mantenimento di corsia;
  • Blind Spot Collision-avoidance assistant, che avverte della presenza di veicoli nell’angolo cieco, dietro e ai lati dell’auto e la frena in automatico se necessario;
  • Smart Cruise Controll con Stop&Go, il cruise control adattivo che mantiene la distanza di sicurezza rallentando o accelerando automaticemnte, e nel traffico con frequenti rallentamenti e ripartenze mantiene la distanza impostata fino a frenare completamente e a ripartire.

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HYUNDAI KONA HYBRID: PREZZI E CANONI

Hyundai Kona Hybrid parte da 27.150 euro in allestimento XTech. La nostra versione XClass, l’allestimento più ricco, costa 32.750 euro, a cui eventualmente aggiungere:

  • 600 euro per il tetto a contrasto;
  • 650 euro per il Premium Pack con regolazione elettronica dei sedili e volante riscaldato;
  • 700 euro per il blu metallizzato “Surfy Blue” della nostra prova (di serie c’è la tinta “Galaxy Grey”).

Per quanto riguarda il noleggio, Hyundai propone due contratti:

  • 36 mesi/45.000 km a 379,20 euro/mese e anticipo di 2.640 euro;
  • 48 mesi/60.000 km a 350,81 euro/mese e anticipo di 3.960 euro;

In entrambi i casi, sono inclusi:

  • polizza RC Auto con penalità a carico del cliente per sinistro passivo o concorsuale pari a € 250 ad evento;
  • in caso di furto / incendio quota a carico del cliente pari al 10% del valore commerciale al momento dell’evento;
  • limitazione di responsabilità per danni con quota a carico del cliente pari a € 1.000 per evento;
  • assicurazione infortuni sul conducente (massimale € 150.000 franchigia 3%);
  • tutela legale fino ad un max. 15.000€;
  • manutenzione ordinaria e straordinaria presso la rete ufficiale Hyundai;
  • assistenza stradale 24 ore;
  • servizio clienti dedicato;
  • gestione pratiche amministrative e multe;
  • area web dedicata alla gestione veicoli;
  • bollo incluso;

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