29 Maggio 2019

Auto Elettrica: cosa significa guidarla tutti i giorni? La nostra e-Xperience con Nissan LEAF

Abbiamo provato la nuova Nissan LEAF in allestimento Tekna per scoprire cosa significa guidare un'auto elettrica nella vita quotidiana. Ecco come è andato il Test Drive, per la prima puntata delle nostre e-Xperience!

Negli ultimi anni, ma in particolar modo nel 2018, si è parlato e si sta parlando sempre più di mobilità alternativa e sostenibile, di auto elettrica, ibrida e ad idrogeno. Stiamo anche assistendo al proliferare di molteplici soluzioni, accomunate dall’inflazionato bollino con dicitura mobilità alternativa, nate con lo scopo di contribuire al miglioramento del Global Warming.

Le case automobilistiche, per evitare la spada di Damocle di multe salate dall’Europa, stanno immettendo molti veicoli di nuova generazione provvisti di powertrain elettrici o ibridi. Le stesse aziende si trovano costrette, per mantenere un livello di CO2 nei parametri richiesti, ad inserire in car policy veicoli green, full o mild hybrid, plug-in o addirittura elettrici.

Il processo è lento ma è iniziato. Le stesse istituzioni negli ultimi 8 mesi hanno pensato di inserirsi in questo processo dando una sconsiderata accelerata attraverso la costituzione di zone estese nei centri urbani con divieti di accesso e con il provvedimento del Bonus-Malus ribattezzato da molti addetti ai lavori Poco Bonus – Molto Malus.

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E i privati? Cosa vuole dire per un utente comune inserire nella car policy famigliare un’auto elettrica? Sicuramente non è come acquistare un nuovo elettrodomestico.
Nissan_Leaf
Per capire quanto l’ambiente in cui viviamo è pronto per questo switch e quanto lo siamo noi, ho preso un’auto elettrica per circa un mese, fermando la mia auto a benzina, e l’ho utilizzata nella mia vita quotidiana, in tutto e per tutto.

NISSAN LEAF 40KW/h TEKNA: INSIEME PER UN MESE

NISSAN LEAF: NON PASSA INOSSERVATA

Durante il periodo di prova speravo di passare inosservato, confidando nel “silenzio” del motore elettrico e nel design anonimo degli ultimi modelli di vetture elettriche, ma questo non è stato possibile. Come cantavano Simon e Garfunkel con The Sound Of Silence, la Nissan Leaf di rumore ne ha fatto tanto e non solo per la sua natura elettrica, ancora poco diffusa e conosciuta, ma anche per la sua livrea.

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Non da meno rispetto a compatte più modaiole, la Nissan Leaf Tekna con colore Greenish Silver di sguardi indiscreti ne ha attirati molti, perché ha un colore particolare che cattura gli sguardi indiscreti.

Il frontale vanta la tipica calandra a V dei nuovi modelli della casa giapponese. La fiancata è snellita dalla particolare forma e dalla colorazione nera di parte dei montanti posteriori, mentre dietro il colore nero abbraccia parte del portellone unendo i gruppi ottici. Il risultato della combinazione dei due colori è “figo”.

Internamente niente da dire, di spazio ne ho trovato molto, la vettura è capiente ed è l’ideale per 4 persone visto che il passeggero centrale del divano posteriore viene limitato dal tunnel centrale. Di spazio ne avanza molto anche mettendo un seggiolino posteriore per un bambino piccolo.

Nissan_Leaf_plancia

In realtà le dimensioni e l’ingombro della vettura non apprtengono al DNA di una vettura elettrica, che dovrebbe essere più snella per poter muoversi più agilmente in città, habitat naturale per vetture con powertrain elettrico. Avendo una famiglia e avendo utilizzato la vettura nella vita quotidiana ho appreezzato molto gli spazi da utilitaria e sopratutto il bagagliaio posteriore.

Il bagagliaio ha una capienza di 394 litri ma la Tekna che ho provato, con l’altoparlante Bose nel vano di carico, riduce il volume a 364 litri, sufficienti per caricare passeggino e spesa settimanale.

I materiali sono migliorati nettamente rispetto alla prima generazione anche se qua e la si trova ancora qualche plastica di troppo, che passa inosservata nell’allestimento top di gamma che ho provato.

Quello che ho concluso è che la vettura elettrica più venduta al mondo nel 2018 con questa seconda generazione ha fatto un bel passo in avanti, è diventata matura e non è più fumettosa come in passato.

NISSAN LEAF: TECNOLOGIA IN ABBONDANZA

Lo stile minimale senza fronzoli e concreto giapponese non perde per strada il know how tecnologico a supporto di sicurezza e intrattenimento.

A ricordarmi questo al centro della plancia prende posto il display touchscreen che ospita un sistema infotainment migliorato con nuova release software, nuove voci e compatibilità con Android Auto e Apple Carplay (la voce nel video della nostra prova con cui parlo è un’invenzione puramente … )

Il display centrale offre una miriade di informazioni legate all’universo elettrico che mi hanno aiutato nella mia avventura, dal consumo al comportamento di guida, fino alla ricerca della colonnina più vicina.
Nissan_Leaf_cambio
La funzione tecnologica che più ho utilizzato è stata la guida con modalità e-Pedal, ovvero l’utilizzo del freno motore al rilascio dell’acceleratore, fino all’arresto completo.
La rigenerazione è completa, si evita di andare a forzare la frenata meccanica, e si ha un notevole risparmio di energia.

Devo dire che i primi giorni il passaggio dalla frenata meccanica a quella rigenerativa del freno motore non è stato sempre fluido, ma una volta prese le misure si può guidare con un solo piede e risparmiare pastiglie e rigenerare la batteria al tempo stesso.

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Utili per i viaggi fuori città gli ausili attivi alla guida che puntano a mantenere la traiettoria che vogliamo, grazie al cruise control adattivo, alla protezione dell’angolo cieco, e all’assistente di corsia attivo.

Interessante ma usato poco il Propilot Park, che consente di entrare e uscire con agilità da ogni parcheggio. Ho apprezzato il climatizzatore automatico e la telecamera a 360 gradi.

NISSAN LEAF: QUANTO MI COSTI e CONSUMI?

Partendo dall’assioma che i consumi dichiarati non sono mai quelli reali e che dipendono da tanti fattori non prevedibili all’origine, come la modalità di guida e l’utilizzo di diversi accessori presenti in auto come il climatizzatore e le prese di ricarica ad esempio, in un utilizzo misto urbano/extraurbano ho riscontrato una media di 12,4 kWh/100 km con una percorrenza teorica di 320 km con un pieno elettrico.
Nissan_Leaf_in_ricarica
Nel traffico di Milano, dove ho guidato per l’80% del tempo la vettura, il computer di bordo mi segnava un dato di 16,5 kWh/100 km al quale corrisponde un’autonomia di 220 km.
In autostrada, invece, l’autonomia scende a circa 180 km con un pieno.

Per la ricarica completa della batteria scarica ci vogliono circa 20 ore da una presa domestica anche se in realtà per vincere l’ansia da ricarica mi bastavano 11 ore per arrivare a circa l’80%, poco sopra le 6 ore da una colonnina pubblica a 22 kW e poco più di 1 ora da una colonnina veloce (50 kW) a corrente continua con presa CHAdeMO, come nella foo sopra.

I costi? Non contando l’acquisto della vettura ma solo la corrente utilizzata con l’abbonamento A2A (15 euro trimestrali con ricariche illimitate) e le due ricariche domestiche a settimana (che volendo si possono evitare) siamo sotto i 10 euro mensili con chilometraggio illimitato per percorsi urbani per l’80%.

CONCLUSIONI: WOW SOLO SE…

Un mese con un’auto elettrica, un mese con Nissan Leaf di seconda generazione Tekna da 40 Kw/h. L’ho utilizzata per andare al lavoro, per portare a scuola Aurora, per fare la spesa, per uscire la sera con la famiglia e per appuntamenti di lavoro in città e nell’hinterland.  Quindi?

Partirei dal commento di Aurora appena ho accelerato quando è salita in auto, WOW, si WOW e confermo. Guidare una vettura elettrica in città è divertente, facile e rilassante. Puoi andare dove vuoi e quando vuoi, senza che qualcuno ti parli di zone ZTL, aree A, B o C.

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Costa anche poco mantenerla, i contratti degli operatori su Milano, sia business che per privati ti permettono di spendere meno di un abbonamento per i mezzi pubblici. Io ho utilizzato quello di A2A, operatore su Milano (abbonamento flat da 15 euro trimestrali).

Nissan_Leaf_Tekna

Al WOW emozionale di Aurora aggiungo una serie di condizioni favorevoli che io come utilizzatore ideale ho potuto sfruttare.

Io vivo e lavoro in città, ho una seconda vettura termica in box, sono circondato da colonnine di diversi operatori e posso ricaricare la sera a casa con una presa che mi permette di gestire la famosa ansia da ricarica, che ho comunque vissuto. Inoltre non ho acquistato la Nissan che ha un prezzo al pubblico, poco sopra ai 40.000 euro.

Quindi se si vuole che il WOW di Aurora e che gli sguardi indiscreti e curiosi della gente che ho incontrato per strada e che mi hanno interrogato più volte diventino realtà si deve trasformare tutti i possibili utenti come me: colonnine ovunque, abbassare i prezzi  e …

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