25 Settembre 2019

7 giorni con la nuova Range Rover Evoque P250 S R-Dynamic: il test drive del top Suv british (6)

La nuova Range Rover Evoque è piccola ormai solo per la taglia: la nuova serie della “Baby Range” attinge a piene mani dal patrimonio tecnologico (e costruttivo) della sorella Velar, creando una nuova premiumness. E le versioni a benzina oggi hanno lo status di ibride

UN WEEKEND A BORDO DELLA NUOVA RANGE ROVER EVOQUE

Sabato & Domenica

I colleghi mi invidiano questo weekend con la nuova Range Rover Evoque P250, simbolo delle sport-utility premium compatte che ringiovaniscono chi le guida almeno di un decennio e che danno un’aria da upper-class, ma di quelle operative, non ereditiere: pulsante imprenditorialità, user-chooser, non driver-utilizzatori che pescano una combinazione possibile da una grande, magari anonima, flotta aziendale.

Portiere nuova Range Rover Evoque

In effetti mi sono lasciato soddisfare da questa piccola Range Rover, dalla sua consolle centrale esteticamente ricercata, colorata, eppure così minimal, dalla sua plancia pulita, con il grande schermo a finitura lucida che si inclina all’accensione del quadro, dal cockpit digitale, dalla miriade di telecamere e dai settaggi per l’off-road, dalla superba illuminazione Full-Led a matrice che incrementa il comfort della guida notturna in modo sostanziale, non solo per i miopi.

Se la prima Evoque poteva essere criticata per il poco spazio a bordo, questa nuova serie offre più spazio per le gambe dei passeggeri posteriori e più litri per i bagagli grazie al nuovo pianale. E infine, ma forse è la prima ragione per cui è sempre piaciuta, c’è il design degli esterni: più levigato, elegante. Sicuramente longevo.

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