7 giorni con Renault Trafic SpaceClass: non sono un furgone!

Il Renault Trafic SpaceClass, dopo due milioni di unità vendute, è alla quarta generazione. Lo abbiamo guidato per 7 giorni durante i quali ha messo in evidenza tutta la sua versatilità, per il lavoro e il tempo libero.

L’inizio della settimana è un momento difficile per tutti. Lo è in particolar modo se vivi e lavori alle porte di una grande metropoli come Milano, perché non appena riesci ad uscire da casa – dopo aver superato tutte le insidie dei lunedì mattina – e ti butti in strada, devi affrontare un numero imprecisato di pendolari che, come te, entrano in città.

Ecco, io l’ho fatto guidando il nuovo Renault Trafic SpaceClass.

TEST DRIVE RENAULT TRAFIC SPACECLASS

Il bestione della casa francese, infatti, è il protagonista di questa puntata di 7 giorni con, la nostra rubrica mensile che racconta una prova su strada lunga un’intera settimana. Una sorta di diario di bordo che ci accompagna alla scoperta di un modello di auto o – come in questo caso – di veicolo commerciale. Prima di cominciare a leggere, sappiate che qui potete trovare tutti gli altri episodi.

CHI SEI?

Lunedì

Pensate cosa significhi affrontare tutto ciò di cui ho parlato in apertura con un veicolo dalla lunghezza di oltre 5 metri: perché questo è il nuovo Renault Trafic SpaceClass che mi sono trovato davanti. La prima cosa che mi sono chiesto è cosa fosse il mezzo che ho avuto tra le mani: un van, un LCV o un furgone?

D’altronde da tempo mi capita tutti giorni di vedere auto che mutuano dai van geniali trucchi salvaspazio o, viceversa, furgoni che a loro volta strizzano l’occhio alle autovetture copiando a tutto campo, dal design ai propulsori, passando per la sfera tecnologica.

RenaultTrafic

Il Renault Trafic SpaceClass, dopo due milioni di unità vendute, è alla quarta generazione e sa bene chi è, mi basta interrogarlo una manciata di minuti per capire che sto per affrontare il traffico del lunedì con un multiposto che si guida come un’auto.

SpaceClass è la versione che ho davanti agli occhi del veicolo in produzione dal 1981, rinnovato nella gamma di motori l’anno scorso con la variante MY19. Avvio il bestione grazie alla “Card” che sistemo in un’apposita fessura ricavata sulla plancia ed inizio la mia settimana.

POSSO FARMI VEDERE DALLE MIE AMICHE?

Martedì

L’occhio vuole la sua parte e il nuovo Renault Trafic SpaceClass, best-seller della Losanga, con l’ultimo restyling, risponde a queste esigenze. Con il nuovo facelift il Trafic rafforza la sua identità di brand, adottando un family feeling comune con gli altri modelli della gamma di veicoli commerciali Renault, e lo fa proponendo una nuova calandra e un muso più verticale.

Il frontale si arricchisce con nuovi proiettori full LED, con la firma luminosa a forma di C (C-Shape) e con il logo più valorizzato su un nuovo supporto e una nuova griglia arricchita da inserti cromati.

RenaultTrafic-frontale

Entra fra le scelte anche la nuova tinta opaca “Grigio Urbano”. La versione che mi è capitata è lo SpaceClass L2 Energy a 8 posti con vetri oscurati, cerchi 17″ diamantati. La conferma del suo family feeling l’ho ricevuto quando mia figlia mi ha chiesto di accompagnarla a scuola per mostrare alle compagne di classe su quale astronave stesse viaggiando.

Se fosse stato un veicolo commerciale più tradizionale e non un veicolo con stile figuriamoci se avesse passato l’esame critico degli occhi di una bambina di nove anni…

CAVALLI E POTENZA SU MISURA

Mercoledì

Le dimensioni del Trafic, 539 cm di lunghezza per 196 cm di larghezza, all’inizio mi hanno spaventato per poi farmi ricredere velocemente subito dopo. La manovrabilità mi ha piacevolmente sorpreso, grazie alla posizione di chi sta al volante dalla quale ho potuto beneficiare di un’ottima visibilità in fase di manovra, situazione in cui nei top di gamma (come quello che sto “domando” io) interviene anche il Park Assist con retrocamera, fondamentale se, come il sottoscritto, ti devi muovere in un contesto urbano.

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Quello che mi ha supportato maggiormente negli spostamenti su strade veloci e urbane è una delle principali novità di questo ufficio mobile, la motorizzazione 2.0l dCi. Perfetta per un utilizzo professionale e nello stesso tempo conforme alle norme Euro 6d-temp con una potenza di 170 Cv e di una coppia di 380 Nm, coadiuvata da una trasmissione automatica a doppia frizione EDC6.

Naturalmente quando mi sono trovato da solo a “domare” il gigante buono mi sono permesso di giocare un po’ sull’acceleratore, e a sorpresa il Trafic si è dimostrato rapido e ben bilanciato. Dal punto di vista degli Adas che equipaggiano il restyling del modello ho trovato indispensabile il retrovisore interno “Wide View”, con avviso di angolo cieco, l’assistenza al parcheggio anteriore e posteriore con telecamera di retromarcia.

REDAZIONE MOBILE

Giovedì

Quando apro la portiera per entrare all’interno ho un’ulteriore conferma che non si tratta di un van o veicolo commerciale come un altro: Trafic sembra quasi un piccolo salotto mobile, con un’ottima cura delle finiture e dei particolari.

RenaultTrafic-plancia

L’abitabilità da premium è supportata da 6 spot individuali a Led, una presa da 220 V (300 watt) e prese USB per i passeggeri che occupano l’ultima fila di sedute. La connettività è affidata al sistema di infotainment R-Link compatibile con Apple Car Play e Android Auto e nell’allestimento top di gamma che sto provando posso anche affidarmi al sistema di navigazione Media Nav, controllabile tramite il display touch.

Nel mentre contemplo l’ufficio su quattro ruote, decido di seguire un evento in tutta sicurezza con una parte della redazione e, per questo, carico 3 colleghi che muniti di pc hanno potuto seguire fisicamente l’evento, ma lavorando in sicurezza, mantenendo le dovute distanze anti-Covid e potendo sfruttare al meglio la connettività che il Trafic mette a disposizione.

SICUREZZA A BORDO

Venerdì

La posizione elevata e le dimensioni del Trafic Renault mi fanno sentire il padrone della strada e mi trasmettono una certa “prepotenza” da sempre sognata, visto che di solito mi trovo sempre al piano inferiore rispetto ai van.

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Ma essere grossi non vuol dire necessariamente essere sicuri. Ecco perché Renault allestisce il Trafic con sistemi utili per la gestione negli spazi urbani come il radar di prossimità anteriore e posteriore con camera per facilitare le manovre di parcheggio, radar che ti segnala gli ostacoli situati sul davanti e sul retro del veicolo (optional presente sul modello in prova), l’Esp+Hill Start Assist e il cruise control, standard sul modello in prova. Ho trovato anche molto utile e comodo l’Automatic lights and wipers, che accende automaticamente i gruppi ottici e i tergicristalli.

SABATO&DOMENICA

Tana libera tutti

E poi arriva finalmente il weekend. Spero di riposarmi dopo una settimana impegnativa, anche per colpa del Trafic che richiede sempre, durante gli spostamenti in città, una soglia di attenzione particolare.

RenaultTrafic-interni

Il problema è che quando i tuoi famigliari sanno che hai a disposizione un ambiente confortevole su quattro ruote è difficile riposarsi, lo decide il meteo. Bene ecco fatto, è sabato mattina e arriva la telefonata di mio fratello che mi propone una gita fuori porta tutti insieme.

Per “insieme” lui intende otto persone, 4 adulti e 4 bambini. A dire il vero non ha tutti i torti: il Trafic, ci ha permesso di fare un weekend in sicurezza senza prendere treni o altri mezzi, senza avere problemi particolari di spazio perché il mezzo che sto guidando (disponibile di oltre 50 possibili configurazioni) mette a disposizione 2 posti nella prima fila e fino a 6 posti sul retro, divisi in due file da tre posti scorrevoli in avanti e dietro su binari, e un vano di tutto rispetto con un ampio volume del bagagliaio da 1 a 6 m³.

Le premesse per far stare seduti e comodi ma soprattutto tranquilli quattro bambini piccoli ci sono tutte, compresa la disponibilità di prese per poter tenere in carica eventuali dispositivi multimediali.

L’unica cosa che Trafic non può assicurare è il sole e, per sopperire a questa mancanza importante, si rende disponibile, dopo aver abbattuto i sedili, come campo di battaglia per quattro pulci scatenate che improvvisano un nascondino mentre fuori piove.

Quindi chiamatelo lounge business, ufficio su quattro ruote, parco giochi, scuola bus ma non chiamatelo mai furgone!

Vai alla seconda pagina per leggere la scheda completa del modello che abbiamo provato.

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