20 Giugno 2018

7 giorni con Volkswagen T-Roc: il Test Drive del B-Suv tedesco

Il Test Drive di Volkswagen T-Roc ci ha portato a bordo di qualcosa che è più di un semplice nuovo modello. Il B-Suv di Wolfsburg è una Volkswagen che rinnova la Volkswagen. Messaggio enfatico, forse, ma che dà un’idea della portata, in termini di cambiamento, del fenomeno T-Roc.

Sette giorni in sua compagnia fanno capire, anche ai meno concentrati sul mondo auto, le ragioni del successo di questo modello che dal lancio, a gennaio, macina risultati record, porta nuovi clienti alla marca, oltre a un benefico “effetto immagine”.

IL TEST DRIVE DI VOLKSWAGEN T-ROC

DESIGN ED ESTERNI

Lunedì

Difficile avere dubbi, guardandola di profilo, sul fatto che le proporzioni di Volkswagen T-Roc siano la sintesi del gusto contemporaneo. È una fuoristrada? No di certo. È un Suv mid-size? Neanche, perché è più bassa, compatta e gli sbalzi sono più corti.

design volkswagen t-roc

Il muso trasmette robustezza, precisione geometrica, ma anche freschezza, vivacità grazie alle luci diurne poligonali che sono anche indicatori di direzione: quando incontro il collega che mi consegna le chiavi, la T-Roc è accostata al marciapiede con l’hazard inserito: nelle due cornici a Led pulsa luce arancione.

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Una “baby face” in ambito Volkswagen. Il lato B è pieno e agile al tempo stesso. La linea dinamica a onda che sale dalla porta posteriore e corre sul parafango sa di crossover orientali, ma ogni altro elemento stilistico – come l’arco cromato che delinea il giro porte superiore – è talmente ben abbinato al disegno complessivo da creare un insieme coerente ed elegante. Specialmente nella livrea metallizzata “Indium Grey” dell’esemplare in prova: una 2.0 TDI Advanced BlueMotion Technology DSG 4Motion.

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