Texa, la diagnosi (a distanza) che fa bene al parco

Supporto nella gestione delle vetture, avanguardia tecnologica a beneficio del driver e del manager e unione d’intenti: questi aspetti sono alla base del “matrimonio” che Texa ha recentemente celebrato con il settore flotte. La società trevigiana, che ha il core business nella progettazione, industrializzazione e costruzione di strumenti diagnostici multimarca per auto, moto, trucks, imbarcazioni e mezzi agricoli, si sta infatti proponendo ai parchi aziendali con il sistema Tmd (Texa Mobile Diagnostics): una soluzione innovativa che consente a un’unità centrale di connettersi con una serie di elementi periferici e misurare a distanza un insieme completo di dati reali sullo stato d’uso del veicolo.

I PLUS – “Siamo entrati nel mercato Fleet perché sapevamo di poter proporre qualcosa di innovativo – sottolinea Manuele Cavalli, direttore tecnico di Texa -: oltre alle canoniche informazioni satellitari, la tecnologia Tmd è in grado di trasmettere a distanza dati che provengono direttamente dalle centraline della vettura. Di conseguenza, il Fleet Manager e le officine convenzionate possono gestire una serie di servizi, in primis l’analisi delle anomalie da remoto, e inviare subito le relative informazioni al driver”. 
Questo aspetto, in particolare, consentirà a chi guida di ottenere riscontri in tempo reale e a chi deve monitorare la flotta di ottimizzare il proprio lavoro. “Per esempio – aggiunge Cavalli -, quando si accende una spia mentre il driver si trova in strada, il Tmd è in grado di avvisare immediatamente e in maniera automatica il gestore del parco o l’officina che, a sua volta, può contattare l’automobilista, rassicurarlo sulla natura dell’anomalia e, eventualmente, fissare l’appuntamento. Dall’altra parte, con questo sistema, il Fleet Manager è in grado pianificare e monitorare meglio la manutenzione ordinaria e straordinaria, la scadenza dei tagliandi e i consumi. Inoltre, la nostra è una soluzione universale, che può essere installata a bordo di ogni modello e parla con un unico linguaggio, indipendentemente dalla marca di veicolo”. 


LA FRONTIERA DELL’ELETTRICO – Secondo Texa, infine, il Tmd potrà rappresentare un importante supporto per la diffusione delle vetture a zero emissioni. “È vero che l’elettrico non è ancora esploso in tutte le sue potenzialità – spiega Cavalli -,  ma crediamo che in futuro il controllo da remoto giocherà un ruolo strategico per questo genere di veicoli, sui quali i driver, in tema di guasti, non hanno alcuna esperienza pregressa. In tal senso, per l’automobilista sarà ancora più importante poter contare su un’officina che possa supportarlo e rassicurarlo in tempo reale. Grazie al Tmd, inoltre, i Fleet Manager potranno essere aggiornati costantemente sullo stato di carica del mezzo e su eventuali problematiche connesse. Tutti questi aspetti sono basilari per ridurre le paure e i punti oscuri che le aziende ancora percepiscono nei confronti dell’elettrico”.

 

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