24 Ottobre 2018

Texa presenta nuovi strumenti diagnostici per ruota e fari

Le auto diventano sempre più sofisticate e il lavoro in officina deve essere sempre più preciso, senza perdite di tempo per gli operatori. Per questo Texa, azienda italiana leader nella diagnosi multimarca, ha messo a punto due nuovi strumenti per calcolare il consumo dei freni e ricalibrare i fari elettronicamente.

Texa, l’azienda veneta specializzata in strumenti diagnostici multimarca, ha presentato ieri a Milano due nuovi utili dispositivi per l’officina. Sono il Laser Examiner, che consente di rilevare il consumo del disco freno senza dover smontare la ruota, e il centrafari eLight, primo strumento della sua categoria in cui sia stato integrato un sistema di diagnosi elettronica.Strumento diagnostico Texa

LASER EXAMINER

Laser Examiner è uno strumento di misura di piccole dimensioni, dalla forma allungata e con impugnatura ergonomica, che con precisione rileva il consumo del disco freno dei veicoli, senza dover smontare la ruota.  Questo consente di migliorare la sicurezza stradale, fornendo ai clienti un report puntuale sullo “stato di salute” delle ruote dei loro mezzi. Uno strumento così innovativo da essere stato selezionato dall’Associazione per il disegno industriale per la pubblicazione sull’ADI Design Index 2018.

Come si usa

Per usare Laser Examiner è sufficiente appoggiare lo strumento al disco, tramite la calamita incorporata nel puntale. Premendo il pulsante presente sul dorso si proietta un fascio laser che segna trasversalmente il disco stesso. Con un ulteriore click si cattura un’immagine che viene analizzata da una microtelecamera. Lo strumento elabora il dato in tempo reale e lo confronta con il valore minimo preimpostato. La comparazione non è solo numerica, ma anche visiva, e fornisce una percezione immediata all’operatore.

Texa ha messo a punto un applicativo software da installare su PC Windows o Axone  Nemo e da usare in combinazione con Laser Examiner. Il menu è suddiviso in tre tipologie di misurazione: Disco, Pneumatico, Fast Check. Accedendo a quest’ultima l’operatore può avviare una rapida verifica dell’usura dei dischi e del battistrada dei veicoli, operazione molto utile in fase di accettazione per dare un’evidenza ai clienti dello stato del loro veicolo al momento dell’ingresso in officina. Al termine è possibile stampare un report completo da consegnare al cliente.

Strumento diagnostico Texa

Per il controllo del battistrada

Con Laser Examiner è inoltre possibile misurare, utilizzando un semplice adattatore, l’usura del battistrada degli pneumatici, un’altra tipologia di verifica da effettuare periodicamente. Uno spessore ridotto aumenta l’instabilità del veicolo, con la possibilità che la gomma si danneggi e che, in caso di pioggia, si verifichino fenomeni di aquaplaning con conseguente perdita del controllo del mezzo.

Laser Examiner è dotato di un’apposita testina ad aggancio magnetico che consente di ottenere in poco tempo la misura della profondità residua del battistrada. Lo strumento, appoggiato sullo pneumatico, proietta un fascio laser sul profilo ed esegue la rilevazione in maniera oggettiva.

TEXA CENTRAFARI ELIGHT

I gruppi ottici installati nelle automobili moderne sono sempre più sofisticati e integrati con altri componenti elettronici, quali il radar, le telecamere ed il sistema di sterzatura. In poco tempo, quindi, il faro si è trasformato da elemento meccanico ad elettronico.Strumento diagnostico Texa

Per questo l’azienda veneta che di recente ha festeggiato i suoi 25 anni, ha sviluppato  il centrafari eLight, primo strumento della sua categoria con un sistema di diagnosi elettronica integrato. Per il meccanico è quindi possibile operare sui gruppi ottici senza alternarsi tra il centrafari e lo strumento diagnostico, risparmiando fino al 50% del tempo necessario per portare a termine un’operazione.

Viene proposto nelle versioni One e One D, con le medesime caratteristiche hardware ma, mentre la prima comunica con i visualizzatori Axone Nemo ed Axone 5 per portare a termine le operazioni collegate alla centratura fari, la seconda si avvale anche di un display touch TFT a colori da 7 pollici, con il quale il tecnico può interagire ed attivare direttamente ed in modo selettivo i diversi componenti del gruppo ottico.

Leggi anche: Fari auto, le varie tipologie sul mercato

Come si usa

 Il funzionamento è molto semplice: è sufficiente collegare nella presa OBD del veicolo l’interfaccia miniaturizzata Navigator NANO S, questa dialoga via Bluetooth con eLight, identificando il modello del veicolo e indicando tutte le procedure da effettuare. Nel caso ci sia la necessità di aggiustare il faro, la diagnosi integrata aiuta a predisporre le centraline in modalità “regolazione”.

eLight consente tutte le verifiche relative ai fari che equipaggiano le vetture moderne, dotate di tecnologie in continua evoluzione. È leggero, grazie alla sua struttura in alluminio, e carrellabile. È equipaggiato con lente Fresnel, caratterizzata da notevoli dimensioni rispetto alla concorrenza (340 x 200 mm), in modo da poter seguire la prevedibile evoluzione stilistica delle auto verso fari ancora più grandi.Strumento diagnostico Texa

eLight dispone di unatelecamera CMOS e di un visore laser, che garantiscono un’elevata precisione fotometrica, secondo le più stringenti indicazioni dei costruttori che richiedono, ad esempio, un’accuratezza di lettura +/- 0.1% nell’asse verticale e +/- 0.2% nell’asse orizzontale. Grazie, inoltre, alla capacità diagnostica, si possono analizzare segmenti aggiunti propri dei sistemi di illuminazione più evoluti come gli AFS (Adaptive Front Lighting System) o i GFHB (Glare Free High Beam). Altra funzionalità molto utile è quella che consente di stampare, utilizzando la stampante termica integrata, un report delle attività, fornendo così ai clienti l’evidenza delle operazioni concluse sul loro veicolo.

 

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