5 Settembre 2013

Toyota Auris Hybrid, la nostra prova su strada

Il primo approccio con la Auris Hybrid è un piccolo viaggio con una collega in una sera d’estate, attraverso una Milano calda e non ancora svuotata dagli esodi vacanzieri. Da nord a sud, periferia, centro e di nuovo periferia, per arrivare al verde dei suburbi. Si parla di lavoro, di cronaca e poi di automobili. Il futuro sarà 100% elettrico oppure ibrido? O vivremo in una compresenza di tecnologie e formule per coprire ogni possibile nicchia di utilizzo? Un’oretta circa fra semafori, cantieri, traffico nervoso da rientro a casa. Tutto scorre, però, con una certa “souplesse” a bordo della nostra Hybrid.

GIOVEDI’: SILENZIO, SI GUIDA – Vuoi la tranquillità che la propulsione elettrica è in grado di trasmettere al driver, vuoi l’efficacia della climatizzazione, fatto sta che sulla Auris Hybrid il comfort fa subito un certo effetto. A ruote ferme, c’è silenzio. E silenzio anche in partenza. Solo dopo i primi metri di accelerazione il motore termico interviene. E’ un processo che a bordo di un’auto full-hybrid come questa avviene un’infinità di volte durante la marcia. Senz’altro a lungo andare ci si abitua, ma nei primi giorni di guida tendi l’orecchio per captare il momento esatto dell’accensione del 4 cilindri a benzina, così come del suo spegnimento in rilascio o in qualsiasi altra fase sia possibile farne a meno senza pregiudicare l’andatura. Il tutto si svolge con una fluidità e una silenziosità tale da far comprendere abbastanza chiaramente, anche ai meno smaliziati, il livello di esperienza raggiunto da Toyota nel campo della propulsione termico-elettrica.

VENERDI’: BEN FATTA E BEN DOTATA – Ma oltre che ibrida, questa Auris è anche ben fatta. La versione in prova è una “Lounge” e offre una bella plancia rivestita in un materiale simile alla pelle, di gradevole morbidezza al tatto e una serie di comfort piuttosto importanti su un’auto di flotta, quali la regolazione lombare elettrica o lo specchietto retrovisore fotocromatico. E anche: abbaglianti con commutazione automatica (smart beam), sensori e telecamera posteriore (con funzione di parcheggio assistito), cruise control, smart entry & start system, grazie al quale basta tenere la chiave in tasca per fare tutto. Non saranno novità assolute, per carità, ma le dotazioni comprese in questo allestimento sono notevoli. In più questo esemplare monta fari allo Xeno e tetto panoramico in cristallo, oltre al sistema multimediale Toyota Touch&Go Plus (“iPod® Ready”, navigatore, display da 6,1”, 6 altoparlanti, Bluetooth®, Aux-in, Usb, controllo vocale, gestione Sms e e-mail, aggiornamento servizi gratuito per 3 anni).

 (L’articolo completo sarà disponibile sul numero di settembre di Fleet Magazine)

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