29 Settembre 2016

Una super anteprima flotte per il futuristico Toyota C-HR

Al Fleet Manager on the road una super anteprima: il Toyota C-HR, crossover futuristico per la prima volta in assoluto disponibile per un test drive in Italia, dato che la vettura non è stata ancora omologata nel nostro Paese.

Il debutto in occasione di un evento dedicato ai Fleet Manager è stato per Toyota una scelta precisa, come conferma Giuseppe D’Angelo, fleet, LCV & remarketing general manager di Toyota/Lexus Italia.

VIDEO: GIUSEPPE D’ANGELO TOYOTA/LEXUS

TOYOTA C-HR, UNA ANTEPRIMA FLOTTE

Così il manager flotte Giuseppe D’Angelo spiega la volontà di essere presenti al Fleet Manager on the road: “Avendo un prodotto estremamente innovativo e in linea con le esigenze del canale flotte, ci siamo resi conto che la grande azienda era il terreno su cui volevamo competere. Qui oggi abbiamo presenti tra le più grosse aziende come parco auto in Italia, che contano in 14 più di 30mila vetture”.

Toyota C-HR non è ancora stato omologato, il lancio è previsto a fine anno e la presentazione ai giornalisti a novembre, “Abbiamo scelto di essere qui con due mesi di anticipo, in grande segretezza”, spiega D’Angelo. Per questo, tutti i presenti si sono impegnati a non divulgare immagini in movimento del C-HR, pur avendo avuto la possibilità di provarlo su strada.

Oltre al C-HR, Toyota ha portato al FM on the road il Rav4 Hybrid, la Auris Touring Sports Hybrid, la Prius, l’RX, l’NX e la CT200h.

L’IBRIDO TOYOTA  

L’ibrido Toyota è una realtà già ben conosciuta nel mondo flotte (e non solo) grazie alla Prius, al Rav4 Ibrido, Auris e Auris station wagon e anche alla Yaris. In questo contesto si inserisce il C-HR, come spiega Giuseppe D’Angelo, fleet, LCV & remarketing general manager di Toyota/Lexus Italia: “Con questo Suv ci completiamo, la linea è europea e in linea con le esigenze degli user-chooser e speriamo di entrare nelle car policy di quante più aziende. L’ibrido è un 1.8, così come quello montato nella Prius, con una nuova architettura  che consente all’ibrido di avere uno spunto migliore, migliori consumi intorno al 15% e un passaggio da ibrido a benzina e viceversa molto lineare e pulito. La macchina ha anche un numero di decibel più basso ed è quindi ancora più silenziosa”.

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