Toyota, arriva la piattaforma e-TNGA per l’elettrico e il suv con Subaru

L'architettura sarà modulare e porterà alla nascita di un suv compatto da lanciare nel 2020. Sei modelli elettrici a batteria nasceranno da e-TNGA per coprire più segmenti

Leader nel settore delle ibride, Toyota deve produrre un’accelerazione sul fronte delle elettriche a batteria. Lo farà con un’offensiva di prodotto attesa a partire dal 2020, quando presenterà 10 modelli, modelli globali e altri specifici per determinati mercati.

ARCHITETTURA TOYOTA E-TNGA

Toyota e-TNGA elettriche 2020

La novità più rilevante è nello sviluppo di un’architettura dedicata, dalla TNGA – Toyota New Global Architecture apprezzata a partire dall’ultima generazione di Prius e proposta fino alla recente Corolla, si andrà nella direzione della e-TNGA, corrispondente variante ottimizzata per l’installazione delle componenti di un sistema elettrico a batteria.

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SUV COMPATTO, LA PARTNERSHIP TOYOTA-SUBARU

Nasce dal consorzio di marchi guidato da Toyota, con partner come Mazda, Subaru, Suzuki e Dahiatsu. Primo modello da ritenere globale, sarà uno sport utility compatto, verrà commercializzato con i marchi Toyota e Subaru, nascerà dalla piattaforma destinata ai modelli di segmento C e D, suv e berline compatti e di taglia media.

Suv elettrico Toyota e Subaru

La collaborazione tra Toyota e Subaru è stata avviata nel 2005 e ha portato allo sviluppo congiunto delle coupé sportive Toyota GT86 e Subaru BRZ, inoltre il marchio delle Pleiadi ha beneficiato del know-how sull’ibrido di Toyota per il Crosstrek Hybrid.

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L’architettura modulare prevede l’installazione del pacco batterie sotto al pavimento, internamente al passo, con il motore elettrico in posizione anteriore.

Non verrà disperso il DNA Subaru, il sistema quattro ruote motrici integrale si tradurrà in uno schema anche con due motori, per un integrale elettrico.

BATTERIE ALLO STATO SOLIDO IN VETRNA ALLE OLIMPIADI 

Toyota Panasonic joint venture

Batterie che rappresentano il possibile “imbuto” a rallentare i piani Toyota sull’introduzione sul mercato della gamma di modelli annunciati. L’approvvigionamento diventa il passaggio centrale, con la necessità di firmare contratti con più fornitori. A tal proposito, arriverà un accordo con i cinesi di CATL.

La prossima frontiera tecnologica, che va oltre la composizione a ioni di litio con elettrolita liquido, è rappresentata dalle batterie a stato solido.

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La ricerca è in atto da diversi anni, i benefici derivanti sono enormi, in termini di velocità di ricarica, cessione dell’energia ai motori elettrici, sicurezza e gestione termica, derivante dall’assenza della componente liquida sugli elettrodi delle celle.

Nel 2020 l’appuntamento delle Olimpiadi di Tokyo 2020 è una vetrina globale che Toyota non mancherà di sfruttare, sarà entro l’estate del prossimo anno che il Gruppo presenterà la prima specifica. Una visione sul futuro elettrico. Inoltre, la mobilità all’interno del Villaggio Olimpico sfoggerà il meglio dell’automazione e dei veicoli connessi Toyota.

TARGET 2030 ANTICIPATI AL 2025

I progetti sull’elettrico hanno registrato un’accelerazione radicale, tanto da spostare le previsioni di vendita pari a 5,5 milioni di veicoli elettrificati nel loro insieme– un milione di elettriche a batteria o elettriche a fuel cell – dal 2030 al 2025.

batterie

Un orizzonte molto più ristretto, sul quale non solo si dovrà fare i conti con una gamma di prodotti, in arrivo, ma la sfida di un profitto destinato a essere intaccato: i veicoli elettrici servirà del tempo prima che siano in grado di generare profitto.

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Da qui, la necessità di accelerare anche sul fronte del modello di business, sviluppare sinergie e massimizzare i ricavi da soluzioni alternative di fruizione della mobilità, processi di vendita a terzi delle batterie, percorso riutilizzo e riciclo delle batterie, processi di vendita.

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SEI VARIANTI DALLA E-TNGA

L’offerta di nuovi prodotti coprirà molti segmenti di mercato con l’architettura e-TNGA. Accanto al suv di segmento C arriverà uno sport utility di segmento medio, un minivan, una berlina media e una compatta, in aggiunta a un veicolo ultracompatto, destinato al mercato nipponico, con due posti e un’autonomia da 100 km, immaginabile come flotta per la mobilità urbana.

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