14 Aprile 2020

Toyota Fleet Mobility: “mobility company” nel Dna

Toyota Fleet Mobility Italia è un nuovo importante attore nel mondo del noleggio a lungo termine. Una società captive che punta a conquistare pmi e Partite Iva attraverso la sinergia con la rete dei concessionari di Toyota e Lexus. Ecco strategie e obiettivi.

Da “automotive company” a “mobility company”: è un passo importante quello che Toyota ha compiuto nell’ultimo periodo a livello globale. 

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Un passo che si è concretizzato all’inizio di quest’anno nella nascita di un nuovo brand dedicato all’offerta dei servizi di mobilità, KINTO, e, contemporaneamente, nel battesimo di una nuova società di noleggio a lungo termine captive, Toyota Fleet Mobility, attiva nei principali Paesi europei e guidata nella nostra penisola da Giuseppe D’Angelo, ex responsabile del reparto Fleet&Used di Toyota Motor Italia.

LA GENESI DI TOYOTA FLEET MOBILITY

“La strategia di Toyota a livello mondiale è quella di trasformarsi sempre più da ‘automotive company’ a ‘mobility company’. Per poter compiere questo passo, l’azienda ha lanciato globalmente un nuovo brand, denominato KINTO, che contiene al suo interno alcune soluzioni di mobilità, declinate a livello europeo per dare una risposta concreta alle esigenze in continua evoluzione della nostra clientela, che à sempre più interessata a formule di utilizzo piuttosto che di proprietà. Tra queste, spicca proprio KINTO ONE, il prodotto di noleggio a lungo termine che Toyota Fleet Mobility punta a sviluppare attraverso la rete dei nostri concessionari spiega D’Angelo.

L’Italia, continua il manager, “è uno dei Paesi prescelti per questo progetto, perché, guardando i numeri, il renting è il canale in maggiore crescita e, in particolare, il segmento delle ‘captive’ è quello che ottiene i migliori risultati, rispondendo in maniera efficace alla domanda delle pmi e delle Partite Iva”.  

Giuseppe D'Angelo Toyota Fleet Mobility

STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE

“Toyota Fleet Mobility Italia è la società di noleggio a lungo termine di Toyota e Lexus, costituita nel luglio del 2019 e operativa dal gennaio scorso. L’azienda ha sede a Roma ed è controllata al 100% dalla capogruppo Toyota Fleet Mobility Europe, che a sua volta ha sede a Colonia prosegue D’Angelo.

Dal punto di vista organizzativo, “siamo una dozzina di persone, divise in 4 reparti: Operation, all’interno del quale gestiamo il processo di ordine e consegna dei veicoli, i servizi di Fleet Management e i processi operativi; Sales & Marketing; Finance e Sistemi Informativi. All’interno del team, spiccano 3 figure di field, dedicate al rapporto con la rete dei concessionari”.  

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KINTO ONE

“Prima di tutto, il nostro prodotto di noleggio è realizzato attraverso una forte sinergia con le società del gruppo – Toyota Financial Services e Toyota Motor Italia -, e la rete ufficiale di Toyota e Lexus”.

Come spiega D’Angelo, “l’offerta viene gestita interamente attraverso i dealer, con personale accuratamente formato, che può utilizzare la competenza acquisita in oltre vent’anni di storia nella vendita e assistenza dei veicoli ibridi per offrire un’esperienza distintiva. Non a caso, KINTO ONE si propone di diventare il prodotto di Nlt di riferimento sul mercato elettrificato”.

Kinto Toyota serivizi mobilità

OBIETTIVI

“Siamo convinti che ci vorrà almeno un anno per arrivare a regime e in questa fase di emergenza, che colpisce anche il mondo automotive, è impossibile definire obiettivi precisi. Quel che è certo è che TFM guarda al 2020 come un anno di conoscenza del mercato, di posizionamento del prodotto, di miglioramento dei processi operativi e di formazione della rete dei concessionari”.

“La direzione che abbiamo intrapreso è quella giusta: nei primi due mesi di attività, abbiamo acquisito una flotta di 240 veicoli e all’incirca 150 ordini in portafoglio” conclude D’Angelo.

(L’intervista completa è pubblicata sul numero di aprile di Fleet Magazine)

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