Toyota: più forti dell’emergenza

Febbraio 2012 – E’ stato un 2011 complesso, quello di Toyota, a causa dell’inasprirsi della crisi economica e dello tsunami che ha colpito il Giappone. “Tuttavia – precisa il Fleet Manager Mariano Autuori – nel mercato flotte siamo riusciti a immatricolare più di 9.000 veicoli, con un aumento del 3% rispetto al 2010. Considerando il contesto, è un traguardo significativo”. Quanto al 2012, prosegue Autuori, “siamo fiduciosi e ottimisti, anche perché il mercato dell’auto aziendale è in controtendenza rispetto a quello dei privati e Toyota saprà sicuramente cogliere ogni opportunità di business”.

ECOLOGIA E SAVING – A queste necessità, Toyota risponde attraverso una gamma completa ed ecologica, appetibile per le aziende particolarmente attente alla riduzione dell’impatto sull’ambiente, soprattutto quando si sposa con il saving economico. Lo confermano i modelli più richiesti dalle flotte , tra cui, oltre al Rav4 (che ha confermato la leadership come Suv anche in questo settore), figurano le  ibride Prius e Auris HSD. I vantaggi diretti del loro utilizzo riguardano il ridotto consumo di carburante, i bassi costi di gestione, la sicurezza e silenziosità, il tutto senza rinunciare a una guida “tradizionale”. In modo indiretto, ma non per questo meno importante, Prius e Auris HSD contribuiscono a contenere notevolmente le emissioni di CO2 beneficiando, in alcuni casi, di accesso gratuito alle Ztl nonché della possibilità di parcheggio gratuito nei centri città.

IL LANCIO – In primo piano, nella gamma Toyota, c’è la Yaris Hybrid,  versione ibrida del “piccolo genio”, che  sfoggia un nuovo motore benzina 1.5 unito a un motore elettrico ancora più compatto, con potenza massima di 74 kW/100 Cv, che garantisce un bilanciamento tra prestazioni ed emissioni di CO2 ai vertici del segmento B.

 

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