26 Ottobre 2021

Il ministro Cingolani: “La transizione ecologica dell’auto ci sarà, ma nei tempi giusti”

Roberto Cingolani, ministro della Transizione Ecologica del Governo Draghi, è intervenuto a ForumAutoMotive, precisando che la transizione green non deve tralasciare alcuna tecnologia e che servono aiuti strutturali, non del tipo stop & go come avvenuto di recente.

“Tutti ci stiamo ponendo la questione di accelerare la transizione ecologica. Non esiste un piano B, ma serve tempo”. E’ un concetto chiaro quello espresso dal ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, intervenuto nel corso di ForumAutomotive davanti alla platea delle associazioni del settore.

Fit for 55: misure europee per il clima

Per oltre un’ora Cingolani ha risposto alle domande di Pierluigi Bonora e dei rappresentanti del mondo delle quattro ruote. Particolarmente gradite la competenza mostrata sulla situazione del settore e la dichiarazione sui bonus, che rispecchia il pensiero espresso da mesi dal nostro comparto. “Quello che serve per la decarbonizzazione sono aiuti strutturali, non del tipo stop & go come avvenuto di recente”.

Leggi Anche: cosa aspettarsi dalla Legge di Bilancio 2022?

LA TRANSIZIONE ECOLOGICA RICHIEDE TEMPO

Il fatto che serva tempo per la transizione ecologica e che oggi non siamo ancora pronti per un completo passaggio all’elettrico è un concetto che Cingolani ha rimarcato più volte: “L’agenda prevede tappe forzate che prevediamo di rispettare puntualmente e senza strafare, perché non si può correre una maratona al ritmo dei 100 metri”.

Roberto Cingolani

La strada è tracciata, ma non ci si può concentrare solo sull’elettrico, campo dove la Cina, ha detto il ministro, si è mostrata particolarmente lungimirante.

“Abbiamo abbastanza tempo per recuperare parte del terreno perso in questi anni – ha detto – senza trascurare la leadership che l’Italia ha in questo settore. Stiamo lavorando su più fronti, partendo dall’investimento di 3,2 miliardi di euro riservati alla ricerca sull’idrogeno verde. Nelle scelte che ci aspettano, dobbiamo metterci nei panni della persona comune, perché un conto è vivere in una grande città, un altro è abitare in un posto nel quale non esistono tutti i servizi delle metropoli. L’elettrico è obiettivamente utile sulle piccole tratte; il problema non dipende dalle auto, ma dalle infrastrutture”.

Il monito arrivato dalla platea riguarda l’anzianità del parco auto circolante, che deve essere rinnovato: “Dobbiamo aiutare con gli incentivi chi non può fare autonomamente il salto, consentendogli di passare oggi alle auto Euro 6 ha ribadito Cingolani. 

Leggi Anche: quanto influiscono gli incentivi sui canoni di noleggio delle auto con la spina?

NUCLEARE, LA NUOVA FRONTIERA?

Il dibattito ha affrontato anche il tema del nucleare, salito alla ribalta delle cronache negli ultimi giorni. Secondo il ministro, “non bisogna lasciare indietro nessuna tecnologia”. 

“Il nucleare pulito, quello di quarta generazione al quale stanno lavorando le grandi nazioni, va tenuto presente come alternativa alle energie rinnovabili. Sono tecnologie in fase di sviluppo, dobbiamo guardarci dentro, anche se sarà difficile che possa diventare una realtà entro i prossimi 10 anni”.

https://youtu.be/vTiXG1oaCmA

FOLLOW US

Per rimanere sempre aggiornato seguici sul canale Telegram ufficiale e Google News. Iscriviti alla nostra Newsletter per non perderti le ultime novità di Fleet Magazine.

Latest From Our Instagram
@fleetmagazine_italia