Tutor autostrade, il bilancio: oltre 5 milioni di multe dall’attivazione, meno morti e incidenti

Di recente il Tutor autostradale, ovvero il sistema di rilevazione della velocità media dei veicoli, è stato oggetto di una querelle giudiziaria. Secondo la Corte d’Appello di Roma, il brevetto del Tutor non è di Autostrade per l’Italia, ma della Craft (azienda toscana di Greve in Chianti).

Tutor Autostradale

Per questo motivo, i giudici hanno ordinato la rimozione degli apparecchi attualmente presenti lungo la rete autostradale. Immediata la risposta di Autostrade per l’Italia, che ha annunciato la volontà di presentare ricorso alla Corte di Cassazione e di adottare un nuovo sistema, diverso da quello attuale, per rilevare la velocità media dei veicoli. Di sicuro, la battaglia legale sulla proprietà intellettuale del Tutor è destinata a continuare.

Ma quali risultati sono stati raggiunti, a partire dall’attivazione del Tutor? Scopriamoli nel dettaglio.

Approfondisci: Come funziona il sistema di rilevazione della velocità media dei veicoli

QUANTE MULTE CON IL TUTOR

I primi tratti autostradali vigilati con il sistema Tutor (leggi qui le caratteristiche) sono stati attivati a fine 2005. Dal 2006 al 2017, sono stati recapitate 5.644.174 multe per eccesso di velocità (dati della Polizia di Stato), secondo l’articolo 142 del Codice della strada.

Anni Numero verbali
2006 15.062
2007 240.394
2008 532.767
2009 593.340
2010 611.930
2011 693.078
2012 493.424
2013 452.419
2014 445.492
2015 441.497
2016 616.235
2017 508.536
Totale 5.644.174

Come si evince dalla tabella il dato sul numero dei verbali emessi con il Tutor subisce rapidi incrementi nei primi anni di utilizzo, in ragione del progressivo estendersi della rete autostradale “vigilata” dal Tutor. A partire dal quarto anno in poi, le tratte sono in lenta continua crescita, ma contestualmente iniziano a deteriorarsi gli impianti iniziali. Di conseguenza, il numero delle multe oscilla, anche per una più generale percezione dell’attività sanzionatoria da parte degli automobilisti.

Per quanto riguarda gli importi dei verbali emessi con il Tutor, valgono le indicazioni contenute nell’articolo 142 del Codice della Strada (leggi qui cosa prevede la normativa nel dettaglio):

  • da 41 a 169 euro per chi supera i limiti di velocità di non oltre 10 km/h
  • da 169 a 680 euro per chi supera di oltre 10 km/h e di non oltre 40 km/h i limiti di velocità
  • da 532 a 2.127 euro per chi supera di oltre 40 km/h ma di non oltre 60 km/h i limiti di velocità (in questo caso scatta anche la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi)
  • da 829 a 3.316 euro per chiunque supera di oltre 60 km/h i limiti di velocità (in più, sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da sei a dodici mesi).

MENO MORTI E INCIDENTI IN AUTOSTRADA

Dal 2006 al 2016, il numero dei morti in autostrada è diminuito del 53,6%, con un calo di 316 vittime: da 590 del 2006 a 274 del 2016. Secondo i dati Istat, la riduzione della mortalità in ambito autostradale ha fatto registrare valori percentualmente superiori rispetto a quelli sulla rimanente viabilità, ordinaria (-40,2%) e cittadina (-41,3%).

Anche il numero degli incidenti in autostrada è in calo, sulla scia del trend della mortalità. Dal 2006 al 2016, i sinistri sono diminuiti del 29,7% (-3.959): da 13.319 del 2006 a 9.360 del 2016.

Quindi, è ragionevole ritenere che l’attività sanzionatoria svolta dalla Polizia stradale in ambito autostradale con il sistema Tutor, unita a una maggiore consapevolezza dei driver, sia alla base dei migliori risultati ottenuti per quanto riguarda la diminuzione delle vittime e degli incidenti.

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